Il Fanale Caprin ‘lascia’ il castello di San Giusto per il Museo della Civiltà Istriana

1 luglio 2026 – ore 10:30 – Addio Fanale Caprin. A partire dallo scorso martedì 30 giugno 2026 chi visiterà il castello di San Giusto rimarrà sorpreso per l’assenza di un “pezzo” importante, forse una delle più preziose reliquie della collezione: il Fanale da galera cinquecentesco, un grande manufatto dorato tipicamente ornato. Il prezioso manufatto è stato infatti trasferito al Magazzino 26 del Porto Vecchio dove sarà una delle componenti del nuovo Museo della Civiltà Istriana, Fiumana e Dalmata. Non sembrano esservi stati dibattiti, in questo contesto, sulla scelta di sottrarre uno dei “pezzi” in assoluto più importanti del castello dalla sua collocazione storica. Il castello di San Giusto perde il Fanale: cosa avrà in cambio? Un’intera saletta era infatti dedicata ad esso. Il Fanale Caprin, inserito nel nuovo, futuro, Museo, “illuminerà” in ogni caso la sezione dedicata alla presenza veneziana in Istria all’interno di un itinerario pensato con l’idea sottostante che vi sia stata una presenza istriana-fiumana-dalmata dall’antichità al Novecento.

Ma che cos’è il Fanale da galera? Il manufatto risale al 1570 ed è sicuramente di fattura direttamente veneziana o veneta provinciale. La leggenda vuole che fosse inserito sul cassero di poppa della galera ‘Il Leone’, della città di Capodistria, che combatté nella famosa battaglia di Lepanto, sotto la guida del sopracomito giustinopolitano Giovanni Domenico del Tacco. Come spesso succedeva all’epoca, il fanale fu poi riciclato come lanterna nel portico del palazzo di famiglia e fu acquistato, nel tardo ottocento (1888-89) da Giuseppe Caprin. Quest’ultimo aveva infatti ri-allestito la propria casa con la famosa “Sala veneta” che ricreava tramite arredamenti, quadri e persino un soffitto a cassettoni la tipica ambientazione di una villa patrizia veneziana. Quando le collezioni di Caprin, donate al Comune, vennero collocate nel castello di San Giusto, il Fanale ebbe un posto d’onore, all’interno di un allestimento rimasto immutato… fino ad oggi. Il trasferimento non imporrà nessun restauro al Museo della Civiltà Istriana, giacché il Fanale era già stato restaurato tra il 2016-17.

Articolo di Zeno Saracino

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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