28 giugno 2026 – ore 08:00 – La vita in Italia costa meno rispetto ai Paesi del Nord Europa, ma gli stipendi non tengono il passo e il potere d’acquisto continua a rimanere distante da quello delle principali economie europee. È il quadro che emerge dagli ultimi dati elaborati da Numbeo, una delle principali piattaforme internazionali che monitora il costo della vita a livello mondiale, rilanciati dal Corriere della Sera.
Secondo l’indice, la Svizzera si conferma il Paese più caro d’Europa, con un valore del costo della vita pari a 98,4, praticamente in linea con quello di New York, presa come riferimento con indice 100. A fronte di prezzi molto elevati, però, la Confederazione può contare anche sul più alto potere d’acquisto locale del continente, con un indice di 178. Un equilibrio che permette ai cittadini svizzeri di assorbire meglio il peso delle spese quotidiane.
Alle spalle della Svizzera si collocano altri Paesi del Nord Europa come Danimarca, Paesi Bassi e Germania, che presentano costi della vita elevati ma possono contare su retribuzioni mediamente più alte. Il risultato è un potere d’acquisto decisamente superiore a quello italiano: 149 in Danimarca, 140 in Germania e 139 nei Paesi Bassi.
L’Italia si trova invece in una posizione diversa. Il costo della vita risulta inferiore rispetto a quello delle economie del Nord Europa, ma il potere d’acquisto locale si ferma attorno a quota 94, un dato che fotografa le difficoltà di molte famiglie. Il problema, infatti, non è tanto rappresentato da prezzi record quanto dalla crescita più lenta dei redditi rispetto all’aumento del costo della vita. Secondo Numbeo, perfino la Spagna registra un potere d’acquisto leggermente superiore a quello italiano.
Lo studio evidenzia inoltre il forte divario esistente anche tra le grandi città del mondo. New York rimane il punto di riferimento per il costo della vita, con una spesa mensile stimata di circa 5.398 euro per una famiglia di quattro persone, escluso l’affitto, e di 1.463 euro per una persona sola. Rispetto a Milano, vivere nella metropoli statunitense costa il 33,6% in più.
Guardando alla classifica europea delle città aggiornata all’8 giugno 2026, il predominio svizzero è netto. Ai primi tre posti figurano Zurigo, Lucerna e Ginevra, mentre nella top ten trovano spazio quasi esclusivamente altre città elvetiche, con le sole eccezioni di Reykjavik, in Islanda, e Oslo, in Norvegia.
Tra le grandi capitali europee, Londra occupa il 14° posto e Parigi il 21°. Milano è la città italiana con il costo della vita più elevato e si colloca al 37° posto della graduatoria continentale. Seguono Firenze, al 64° posto, e Roma, che compare soltanto alla 133ª posizione.
I dati confermano come il vero nodo per l’Italia non sia tanto il livello assoluto dei prezzi, quanto il rapporto tra costo della vita e redditi disponibili. Un divario che continua a incidere sulla capacità di spesa delle famiglie e sulla possibilità di accumulare risparmi, rendendo il peso delle spese quotidiane sempre più difficile da sostenere.