24 maggio 2026 – ore 11:30 – In Friuli Venezia Giulia i redditi crescono, ma la distanza economica tra uomini e donne continua a restare ampia: nel 2025, il reddito complessivo medio regionale è salito a 26.787 euro, quasi mille euro in più rispetto ai circa 25.700 euro registrati dodici mesi prima. A rilevarlo è l’Ires Fvg, che ha rielaborato i dati del Ministero dell’Economia relativi alle dichiarazioni Irpef 2025. Secondo quanto emerge dall’analisi, Trieste guida la classifica regionale con oltre 28.400 euro di reddito medio dichiarato, seguita da Pordenone e Udine, entrambe sopra quota 26mila, mentre Gorizia si ferma poco oltre i 25mila euro, risultando l’unica provincia del Friuli Venezia Giulia con un reddito medio inferiore alla media nazionale.
Il dato più significativo riguarda però il divario di genere. In regione, le donne dichiarano in media 10.208 euro in meno rispetto agli uomini, una differenza più marcata rispetto alla media nazionale, che si attesta a -9.071 euro. Dal punto di vista del reddito medio, è Trieste a registrare i valori più alti: oltre 33mila euro di reddito medio per gli uomini e 23.572 euro per le donne, cifra che colloca il territorio giuliano all’ottavo posto tra le province italiane per reddito complessivo medio femminile.
Le differenze emergono anche tra categorie di contribuenti: tra i lavoratori dipendenti, le donne rappresentano il 46,2% del totale e dichiarano quasi 7.700 euro in meno rispetto agli uomini, con un gap del -26,8%. Tra i pensionati, di cui le donne rappresentano il 52,4%, il divario sale a quasi 9mila euro: in questo caso, il reddito femminile è inferiore del 32% rispetto a quello maschile. Complessivamente, il 66,1% dei contribuenti friulani e giuliani dichiara meno di 29mila euro l’anno: tra le donne, questa percentuale si attesta al 76,8%. Al contrario, tra i contribuenti che dichiarano oltre 50mila euro annui, tre su quattro sono uomini.
L’analisi dell’Ires Fvg mette inoltre in evidenza una crescente attenzione verso la previdenza complementare, diretta conseguenza delle incertezze legate agli assegni pensionistici futuri. Dal 2013 al 2025, il numero di contribuenti che hanno effettuato versamenti deducibili nella dichiarazione dei redditi è più che raddoppiato, passando da 34.751 a 77.188 persone. Anche il valore medio delle deduzioni è aumentato nel tempo, dai 2.180 euro del 2013 ai 2.348 euro del 2022: negli ultimi tre anni si è registrata invece una lieve flessione, fino a raggiungere i 2.275 euro del 2025, dato in ogni caso vicino alla media nazionale, pari a 2.281 euro.
Articolo di Benedetta Marchetti


