10 maggio 2026 – ore 10:30 – Se Trieste, nelle ultime settimane, ha avuto occasionali, ma intense piogge, la vicina Slovenia sta invece attraversando le prime avvisaglie di una siccità causata dalle temperature in rialzo, i forti venti e dalle poche piogge degli scorsi mesi. La situazione non a caso appare problematica nella parte orientale della Slovenia dove i fiumi hanno livelli molto bassi e senza che siano previste piogge nei prossimi giorni. La Slovenia occidentale, al confine con il Friuli Venezia Giulia, ha invece beneficiato delle recenti precipitazioni, per quanto sporadiche.
“Solo il 40% del volume abituale di acqua è fluito attraverso i fiumi sloveni ad aprile,” ha dichiarato l’idrologo Janez Polajnar all’Agenzia Stampa Slovena. Tutti i fiumi principali sloveni stanno accusando livelli di acqua molto bassi, con le portate medie ad aprile più basse da decenni. “Le quantità di pioggia previste per la prossima settimana non cambieranno molto,” ha aggiunto Polajnar.
Le conseguenze maggiormente immediate saranno, va da sé, sull’agricoltura: la siccità sta avendo un impatto proprio sulle aree più coltivate.
“Stiamo osservando un’emergenza disomogenea nelle semine primaverili, mentre in alcuni punti le piante non sono affatto emerse,” ha dichiarato Boštjan Ferenčak della filiale di Murska Sobota dell’Istituto per l’Agricoltura e le Foreste. Le precipitazioni di marzo e aprile ammontano a solo circa la metà della media stagionale. Lo strato superficiale asciutto del suolo sta anche riducendo l’efficacia degli erbicidi, consentendo alle erbacce di competere per l’acqua e i nutrienti scarsi. “Anche se la pioggia arrivasse ancora, le rese dei cereali saranno inferiori del 20-30% perché le fasi di sviluppo chiave sono già state stressate dalla mancanza d’acqua.” Notizie negative anche da parte di chi coltiva luppolo e gli arboricoltori. Nel 2025 la siccità in Slovenia aveva causato danni per 42 milioni di euro.
Articolo di Zeno Saracino


