Nascite ai minimi storici in Italia, famiglie unipersonali sempre più diffuse

2 maggio 2026 – ore 15:30 – Nel 2025 in Italia si sono registrate 355 mila nascite a fronte di 652 mila morti: un nuovo record negativo, reso noto il 31 marzo 2026 dall’Istat in un comunicato stampa, rilanciato a livello mondiale poi oggi su X da Elon Musk, in un post immediatamente divenuto virale, che aggrega stime del nostro Istituto di statistica e dati delle Nazioni Unite. “L’Italia ha appena registrato il numero più basso di nascite dal 1861“, si legge nel post di Elon Musk, pubblicato originariamente dal profilo Tesla Owners Silicon Valley: “Nel 2025 sono nati solo 355.000 bambini, mentre i decessi hanno raggiunto quota 652.000, con una perdita netta di quasi 300.000 persone in un solo anno”. In base a verifiche incrociate, risulta essenzialmente corretta l’affermazione sul fatto che questo è il numero più basso di nascite a partire dall’Unità d’Italia. Peraltro non è la prima volta che ciò si verifica bensì una tendenza costante dei tempi recenti, che anno dopo anno vedono il raggiungimento di nuovi record negativi.

“Il tasso di fecondità totale è crollato a 1,14 figli per donna, ben al di sotto della media di 2,1 necessaria per mantenere stabile la popolazione”, prosegue il post rilanciato da Elon Musk: “Non si tratta di un calo temporaneo. È un collasso demografico a lungo termine che minaccia il futuro intero dell’Italia: forza lavoro in contrazione, pensioni a rischio di collasso, società che invecchia e regioni che si spopolano. Senza un’immigrazione massiccia, la popolazione italiana si ridurrebbe ancora più velocemente. Questo è ciò che succede quando i tassi di natalità rimangono criticamente bassi per decenni. L’Italia è il segnale d’allarme più chiaro per molti altri Paesi sviluppati che stanno andando nella stessa direzione”. Ulteriori dati Istat riferiti al 2025. Nel panorama europeo l’Italia è uno dei Paesi con la più elevata speranza di vita (81,7 anni per gli uomini e 85,7 anni per le donne). Il Paese inoltre ha registrato 440 mila immigrazioni dall’estero e 144 mila emigrazioni per l’estero; al 1° gennaio 2026 i residenti di cittadinanza straniera sono 5 milioni e 560 mila, in aumento di 188 mila individui, a fronte di 53 milioni 383 mila cittadini italiani residenti, questi ultimi in calo di 189 mila individui. Il 37,1% e cioè un terzo delle famiglie è formato da una sola persona; il 60,4% delle famiglie è composto da almeno un nucleo (cioè almeno una relazione di coppia o di tipo genitore-figlio); le coppie con figli costituiscono il 28,4% delle famiglie, quelle senza figli il 20,2%.

Articolo di Lilli Goriup

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