18 aprile 2026 – ore 18:30 – Un modello di sicurezza urbana integrata, fondato su prevenzione sociale, controllo del territorio, rigenerazione urbana e partecipazione civica. È quanto emerge dalle linee guida presentate oggi a Roma, nella sede dell’ANCI, nel corso della riunione dell’Ufficio di Presidenza e del Direttivo nazionale della Conferenza dei Presidenti dei Consigli comunali. Il documento, elaborato dai gruppi di lavoro istituiti lo scorso gennaio su temi di rilevanza nazionale, ha ricevuto un riscontro ampiamente positivo. Tra i contributi principali, particolare attenzione è stata riservata al testo sulla sicurezza urbana integrata, illustrato dal coordinatore del gruppo sicurezza, Francesco Panteca. Il lavoro è stato sviluppato anche con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali delle Forze di polizia e delle parti sociali.
Le linee guida delineano un sistema stabile e coordinato, capace di intervenire in modo tempestivo e di prevenire il degenerare dei fenomeni di insicurezza. Tra le direttrici operative individuate figurano il rafforzamento della prevenzione sociale – attraverso sport, scuola e reti territoriali – un controllo del territorio più dinamico, la valorizzazione della Polizia locale e il potenziamento del coordinamento interforze e dei sistemi di scambio dati. Previsti inoltre interventi strutturali nelle aree degradate, politiche di rigenerazione urbana, maggiore coinvolgimento dei cittadini in un’ottica di sicurezza partecipata, utilizzo delle nuove tecnologie – tra cui sistemi avanzati di videosorveglianza – e strumenti di monitoraggio continuo delle politiche adottate.
«Desidero esprimere un sentito ringraziamento a tutti i componenti del gruppo di lavoro per l’impegno, la competenza e lo spirito di collaborazione dimostrati», ha dichiarato Panteca, sottolineando come il documento rappresenti «una base concreta per rafforzare le politiche di sicurezza urbana in tutto il Paese». Nel corso della riunione sono state inoltre individuate alcune tappe itineranti sui territori per approfondire i temi condivisi. In questo ambito è stata avanzata la proposta di ospitare a Trieste una riunione del Direttivo nazionale, in occasione del Giorno del Ricordo del 10 febbraio, con l’obiettivo di valorizzare la storia e l’identità della città anche attraverso visite ai luoghi simbolo delle foibe e l’esperienza del Treno del Ricordo.
Articolo di Francesco Viviani


