23.03.2026 – 10.00 – Si avvicina il termine per la costruzione della Ciclovia Venezia–Trieste che, secondo la tabella di marcia, sarà interamente percorribile entro maggio 2026. Un’infrastruttura attesa da anni, destinata a cambiare il modo di attraversare e raccontare il territorio del Nord-Est, trattandosi di una dorsale ciclabile di rilevanza nazionale lunga complessivamente 278 chilometri. Sarà un collegamento strategico per unire entrambe le regioni, un asse in cui convergeranno economie e vocazioni turistiche lungo l’intero arco dell’Alto Adriatico. Il tracciato, pianeggiante e accessibile, attraversa due regioni e 32 comuni, collegando ambienti molto diversi tra loro: dai centri urbani alle aree produttive, fino agli scenari naturali più suggestivi della costa. Dal litorale di Trieste alle lagune di Grado e Marano, passando per Lignano e proseguendo verso il Veneto orientale, la ciclovia accompagnerà il viaggiatore in un percorso continuo tra acqua e terra, tra paesaggi aperti e borghi storici.
Per il Friuli Venezia Giulia, in particolare, questa infrastruttura rappresenta un’opportunità concreta di rafforzare la propria offerta turistica transfrontaliera, intercettando i flussi sempre più consistenti del turismo lento, grazie all’inserimento della ciclabile – già parte della ciclovia TriLiVe o FVG2 “Ciclovia del Mare Adriatico” – all’interno dell’itinerario europeo EuroVelo 8, percorso che collega Cadice (Spagna) a Cipro. Il progetto dialoga inoltre con percorsi come il GiraPiave e la Greenway del Sile e, soprattutto, si connette alla Treviso–Ostiglia, aprendo la strada a un itinerario ciclabile continuo che da Trieste arriva fino al Mantovano: l’obiettivo è dunque quello di creare una rete moderna e integrata di mobilità sostenibile, che supera il semplice concetto di pista ciclabile, realizzata con un investimento complessivo superiore ai 20,9 milioni €, in gran parte finanziati dal PNRR.
Dal punto di vista esperienziale, il percorso offrirà anche soluzioni flessibili, con tratti integrati da collegamenti bici–barca tra Lignano, Marano Lagunare e l’area di Grado, consentendo di modulare il viaggio e scoprire il territorio da prospettive diverse. La promozione e valorizzazione, in vista della conclusione dei lavori, si fanno fondamentali e, come dichiarato dall’assessore ai Trasporti e Lavori Pubblici della Regione Veneto, Diego Ruzza, si sta parallelamente definendo un modello di gestione condivisa con gli enti locali per garantire la manutenzione programmata dell’infrastruttura, insieme alla sua promozione e valorizzazione a livello nazionale e internazionale.
[a.c.]


