19.03.2026 – 13.30 – Potenziare con urgenza i collegamenti ferroviari tra i porti dell’Alto Adriatico e l’Europa centro-orientale per rafforzare il ruolo strategico dello scalo giuliano nel corridoio economico India-Medio Oriente-Europa (Imec). È il messaggio emerso dal vertice “Priority Actions – Upper Adriatic Interoperability & Balkan Connectivity”, promosso dalla Trieste Summit Association e ospitato nel capoluogo regionale. All’incontro hanno partecipato rappresentanti politici e operatori logistici di Italia, Slovenia e Croazia, che hanno ribadito la necessità di investire sulle infrastrutture ferroviarie per superare le attuali criticità lungo le principali direttrici merci: Trieste-Monfalcone, Capodistria-Lubiana e Fiume-Zagabria. Al centro del confronto, la modernizzazione delle linee e l’interoperabilità ferroviaria, ritenute condizioni indispensabili per aumentare la competitività del sistema portuale alto-adriatico. Trieste, insieme agli altri porti dell’area, è stata indicata come snodo strategico per un bacino che coinvolge oltre 100 milioni di cittadini europei residenti in 11 Stati membri, di cui cinque privi di accesso al mare. In questo contesto, il potenziamento dei collegamenti porto-treno viene considerato decisivo per intercettare i flussi commerciali previsti lungo l’Imec, destinati – secondo le stime – a superare quelli combinati della Belt and Road Initiative e del Corridoio Centrale.
Al tavolo erano presenti i principali operatori ferroviari e logistici, tra cui Metrans, Adria Kombi, Alpe Adria, Serbia Railways JSC e Grampet Rail, insieme alle autorità portuali di Trieste, Capodistria e Fiume e al produttore di locomotive Škoda. I lavori hanno visto anche la partecipazione di esponenti istituzionali italiani ed europei, tra cui i senatori Tatjana Rojc e Marco Dreosto, il deputato Paolo Formentini e l’eurodeputata Anna Maria Cisint, oltre all’inviato speciale per l’Imec Francesco M. Talò. Presente anche una delegazione internazionale con rappresentanti statunitensi e serbi. L’evento è stato accolto dalle istituzioni locali, con il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e la Regione Friuli Venezia Giulia, rappresentata dall’assessore alle Infrastrutture Cristina Amirante. Nel corso del summit è stato inoltre sottolineato il ruolo dell’Italia come paese apripista nello sviluppo operativo dell’Imec, sia sul piano parlamentare sia su quello economico, con iniziative come il Gruppo interparlamentare dedicato e l’Indo-Mediterranean Business Forum. Tra i prossimi passi annunciati, la creazione di una piattaforma digitale per le imprese, “Imec Network”, prevista per metà aprile. Il prossimo appuntamento sarà proprio l’Indo-Mediterranean Business Forum annuale, in programma a Trieste il 10 e 11 dicembre 2026.
[f.v.]


