Camminare al freddo fa bene al cuore: i benefici per la salute spiegati dalla cardiologa Rogacka

17.01.2026 – 11.00 – Camminare all’aria aperta quando fa freddo può sembrare un sacrificio, ma secondo la cardiologa Renata Rogacka, specialista in cardiologia e cardiologia interventistica, questa semplice attività regolare è sicura per la maggior parte delle persone sane, offrendo una serie di benefici significativi per la salute cardiovascolare e generale, purché eseguita con le giuste precauzioni. 

Per prima cosa, il freddo stimola una risposta fisiologica nel nostro organismo: la vasocostrizione, ovvero il restringimento dei vasi sanguigni in risposta alle basse temperature, aumenta la pressione arteriosa e favorisce la perfusione degli organi vitali come cuore e cervello. Questo adattamento, se accompagnato da una camminata moderata, può migliorare la funzione cardiovascolare e cerebrale, rafforzando il sistema cardiocircolatorio nel suo complesso.

Al tempo stesso, camminare al freddo implica che il corpo lavori di più per mantenere la temperatura interna. Si attiva il metabolismo basale, si bruciano più calorie e si favorisce un miglior controllo del peso, un fattore chiave nella prevenzione di condizioni come il diabete, la dislipidemia e l’ipertensione arteriosa. Per chi desidera controllare il proprio peso o ridurre il rischio di malattie metaboliche, incorporare passeggiate regolari anche durante i mesi più rigidi può quindi essere un alleato prezioso. 

Rogacka sottolinea anche gli effetti positivi sull’umore e sulla gestione dello stress: l’attività fisica all’aperto stimola la produzione di endorfine, i cosiddetti “ormoni della felicità”. E’ così che può contrastare sensazioni di apatia o tristezza associate alle giornate invernali più corte. Un corpo attivo è spesso un corpo meno stressato, e la capacità di gestire lo stress è essa stessa un pilastro nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Non va però dimenticato che il freddo può rappresentare un rischio per chi ha condizioni cardiovascolari già esistenti o non ben controllate. La stessa vasocostrizione che può essere benefica nei soggetti sani può slatentizzare sintomi anginosi in chi ha malattia coronarica, e richiede quindi cautela e consulto medico prima di intraprendere regolari camminate all’aperto.

Si può dunque aggiudicare, grazie alle spiegazioni della cardiologa Rogacka, quanto emerga che “camminare al freddo” oltre ad essere un consigliabile esercizio fisico stagionale è una pratica capace di stimolare il sistema cardiovascolare, migliorare il metabolismo e sostenere il benessere mentale, se affrontata con giudizio e preparazione. 

[e.c.]

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