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venerdì, 1 Luglio 2022

Il Tribunale di Trieste reintegra Akkad nella comunità islamica locale

02.11.2020 – 11.48 – Una parziale vittoria per Nader Akkad, (ex) imam della comunità islamica di Trieste. Lo scorso novembre 2018, ormai due anni addietro, Akkad era stato espulso dal Centro Islamico di Trieste, con l’accusa di aver commesso delle irregolarità e di essersi “indebitamente appropriato” del titolo di Imam. Akkad infatti aveva svolto per anni un ruolo informale di Imam, ma in realtà non aveva il titolo, essendo un Khatib, cioè un oratore con funzioni di preghiera. Lo scienziato siriano, noto per essere un promotore del dialogo interreligioso, era stato conseguentemente espulso dal Centro. Ne era seguita una disputa legale, perchè Akkad aveva impugnato la delibera di espulsione, oltre a chiedere un risarcimento del danno subito.
Il Tribunale, informa Il Piccolo, ha ora riconosciuto parzialmente quest’ultima richiesta, condannando il Centro a risarcire metà delle spese legali sostenute; inoltre è stato individuato un vizio di forma nella “cacciata” di Akkad. È stato infatti scoperto come l’assemblea del centro non avesse inserito nell’ordine del giorno e nel verbale l’approvazione o meno dell’espulsione proposta dal comitato direttivo. Il giudice ha in tal senso osservato che non vi era modo per parte degli affiliati di votare ed esprimere il proprio consenso. Se Akkad dunque può tornare a Trieste e far parte della comunità locale, non può tuttavia essere reintegrato nella carica di Imam, considerando come debba essere riconosciuto a approvato da parte del Comitato.

Lo scienziato ha commentato la notizia legale dal profilo Facebook, osservando che “A due anni dalla amara disputa con il direttivo dell’associazione del centro culturale islamico di Trieste, a causa principalmente per la mia apertura e il mio modo di fare e di agire da imam, è arrivata la sentenza del tribunale che ha annullato la delibera dell’associazione e ha chiesto il mio reintegro“.
“In questi due anni – prosegue Akkad – sono andato avanti nonostante l’accaduto e ho proseguito con fermezza la realizzazione di nuovi progetti di dialogo interreligioso e di promuovere la cultura dell’incontro e del dialogo fraterno per una reale convivenza pacifica”.
“Ho trovato – ricorda Akkad – una grande accoglienza dalla comunità musulmana romana e specialmente dalla Grande Moschea di Roma, unico ente di culto islamico riconosciuto in italia, con la quale collaboro alla realizzazione di molti progetti importanti a livello nazionale”.

[z.s.]

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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