16.12.2025 – 10.00 – Oggi la Commissione europea dovrebbe presentare un nuovo pacchetto normativo che riveda l’impianto originario del Green Deal per il settore automotive, istituito con l’obiettivo di alleggerire le regole sulle emissioni di CO₂ e la transizione verso i veicoli elettrici in vista del 2035. La proposta corrente sulle emissioni di CO₂ per auto e furgoni, parte del pacchetto Fit for 55 e già approvata nel 2023, fissava l’obiettivo di una riduzione del 100% delle emissioni medie di CO₂ per le nuove immatricolazioni a partire dal primo gennaio 2035, traducendosi di fatto nel divieto di vendita di nuovi veicoli a motore a combustione interna dal 2035 stesso. Secondo quanto emerge dalle ultime notizie, l’Unione europea potrebbe essere disposta ad abbandonare quel divieto totale, abbassando il target di riduzione delle emissioni di CO₂ al 90%, per la flotta dei nuovi veicoli dal 2035; ciò consentirebbe alle auto con motore termico, agli ibridi plug-in e a eventuali veicoli alimentati con carburanti avanzati di rimanere sul mercato oltre quella data.
La possibile revisione è stata favorita dalle pressioni esercitate da alcuni Stati membri con importanti industrie automobilistiche, fra cui Germania e Italia, dai grandi costruttori europei e da associazioni di categoria, che hanno sottolineato i costi elevati per consumatori e imprese di una transizione troppo rapida verso l’elettrico. Secondo queste posizioni una flessibilità maggiore nei target di CO₂ potrebbe preservare posti di lavoro, sostenere l’industria europea e mantenere la scelta tecnologica aperta per i consumatori. Inevitabile che questa mossa suscitasse, dalla parte opposta, le critiche degli ambientalisti e dell’industria dei veicoli elettrici, che vedono in un indebolimento degli obiettivi un possibile rallentamento della transizione verso la mobilità elettrica, oltre che un rischio di perdita di competitività nei confronti di mercati esteri con normative più ambiziose.
L’annuncio ufficiale sembrerebbe essere stato fissato ad oggi, 16 dicembre, al fine di completare le valutazioni e cercare un compromesso politico accettabile per tutte le parti in gioco. La revisione non punterebbe ad eliminare gli sforzi per migliorare l’efficienza energetica e ridurre le emissioni, ma vorrebbe spostare l’attenzione verso un percorso di decarbonizzazione più graduale e realistico, grazie all’inclusione di incentivi per veicoli elettrici, infrastrutture di ricarica e l’uso di carburanti meno impattanti.
[a.c.]


