Cosmopolita, fragile, unica. Il saggio che racconta la vera Trieste

30.11.2025 – 15.40 – Lunedì 1° dicembre, alle 17.30, la Sala Piccola Fenice di via San Francesco ospiterà la presentazione del nuovo saggio di Maurizio Marzi Wildauer, Il genio di Trieste. Nascita e destino di una città cosmopolita, edito da Rubbettino. L’appuntamento, molto atteso negli ambienti culturali cittadini, sarà moderato dal giornalista Giovanni Tomasin e vedrà la partecipazione del professor Francesco Magris, autore della prefazione. Il volume, frutto di un lungo lavoro di ricerca e di un ampio confronto con fonti storiche, ricostruisce il processo che tra Settecento e Novecento trasformò la città portuale asburgica in un laboratorio della modernità europea. Marzi analizza i meccanismi politici, economici e culturali che segnarono l’ascesa della Trieste cosmopolita, evidenziandone al contempo le fragilità interne e le tensioni identitarie che avrebbero inciso sulla storia del confine orientale.

«Trieste è stata per due secoli un crocevia di popoli, lingue e religioni – afferma Marzi – ma proprio questa eccezionale apertura ha creato un equilibrio complesso, spesso fragile. Nel libro cerco di capire come nacque quella città-mondo e perché, a un certo punto, quell’esperimento ha iniziato a incrinarsi». Il saggio intreccia storia urbana, filosofia politica e analisi sociale, proponendo una riflessione che guarda non solo al passato, ma anche ai dilemmi del presente europeo, sempre più segnato da tensioni identitarie e processi di sradicamento. Marzi rivolge un invito diretto alla cittadinanza: «Sarà un momento di dialogo, non una semplice presentazione. Trieste ha bisogno di interrogarsi sul proprio percorso storico, sulle sue metamorfosi e sul suo ruolo in Europa. Mi auguro che molti vorranno unirsi a questa conversazione».

L’incontro è aperto al pubblico fino a esaurimento posti.

[f.v.]

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