Rimborso chilometrico: le ultime novità per dipendenti e professionisti

12.11.2025 – 08.32 – Nel 2025 ci sono state numerose novità nel campo dei rimborsi; grandi cambiamenti sono stati riservati al rimborso chilometrico. Le aziende si sono dovute mostrare al passo e si sono adeguate così da rispettare i nuovi regolamenti legati alle forme di indennizzo.

Vediamo insieme cosa rappresenta il rimborso chilometrico, le ultime novità e come gestire correttamente questa voce di spesa, tanto per i dipendenti quanto per i liberi professionisti.

Cos’è il rimborso chilometrico e a cosa serve
Nella guida al rimborso chilometrico lo si descrive come una somma che il datore di lavoro o il committente riconosce a un dipendente o collaboratore che utilizza il proprio veicolo per effettuare spostamenti di lavoro.
Qual è l’obiettivo? Evitare che il lavoratore sostenga spese legate a incarichi aziendali senza ottenere il riconoscimento meritato. Chiaramente per poter usufruire di questo rimborso bisogna spostarsi per motivi professionali e utilizzare un veicolo di proprietà.

Le novità sul rimborso chilometrico nel 2025
I cambiamenti che l’anno 2025 ha portato sono stati numerosi nella gestione dei rimborsi, tra cui quelli chilometrici. I parametri ACI propongono una tabella differenziata per modelli, valutando alimentazione e caratteristiche specifiche così da andare nel dettaglio.

Aggiornamento delle tabelle ACI 2025
Le tabelle ACI sono entrate ufficialmente in vigore a inizio 2025 e sono liberamente consultabili sul sito ufficiale dell’Automobile Club d’Italia. All’interno di esse vengono riportate tantissime vetture dividendole per cilindrata, tipologia di alimentazione e categoria. L’operazione è semplice: si individua la riga corrispondente e si moltiplica il valore ACI con il chilometraggio percorso. Quando però non si trova la vettura precisa è possibile utilizzare il valore di un’analoga per caratteristiche.

Nuovi parametri per il calcolo dei costi chilometrici
Il calcolo del rimborso chilometrico del 2025 introduce una nuova ripartizione dei coefficienti che si divide così:

  • Auto elettriche: 10% del costo chilometrico;
  • Ibride plug-in: 20% del costo chilometrico;
  • Benzina, diesel e GPL: 50% del costo chilometrico.

Impatto delle nuove regole su auto ibride ed elettriche
Le modifiche del 2025 hanno sicuramente favorito i lavoratori che utilizzano auto elettriche o ibride; concretamente viene prevista una tassazione di solo il 10% rispetto al 50% di benzina e diesel.

Rimborso chilometrico per i professionisti
Anche i liberi professionisti e i collaboratori autonomi possono usufruire del rimborso chilometrico, ma c’è qualche differenza nel regolamento per potervi accedere. Il rimborso diventa una spesa a tutti gli effetti deducibile e legata all’attività; è importante però che sia documentata e coerente con le finalità professionali.

Obbligo di documentare le spese di trasferta
Per poter dedurre il costo chilometrico, il professionista deve conservare una documentazione precisa, che includa:

  • la data e la motivazione dello spostamento;
  • il percorso effettuato;
  • il numero di chilometri percorsi;
  • il modello e la targa del veicolo utilizzato.

L’Agenzia delle Entrate riconosce la deducibilità solo se le spese sono strettamente connesse all’attività professionale e calcolate secondo le tabelle ACI.

Criteri di deducibilità per evitare la concorrenza alla formazione del reddito
Il rimborso chilometrico per i professionisti è deducibile entro certi limiti, stabiliti in base alla potenza del veicolo:

  • fino a 17 cavalli fiscali per auto a benzina;
  • fino a 20 cavalli fiscali per auto diesel.

Oltre questi limiti, la deduzione deve essere proporzionalmente ridotta.
Questo sistema evita che il rimborso venga utilizzato per abbattere artificialmente il reddito imponibile, garantendo una corretta equità fiscale.

Rimborso chilometrico per i dipendenti
I lavoratori dipendenti hanno diritto a un rimborso chilometrico erogato in busta paga, separatamente dalla retribuzione ordinaria. L’importo, che dovrà essere calcolato rispettando le nuove tabelle ACI, non va inserito nel reddito imponibile se ci si muove fuori dal comune di lavoro. Viene invece trattato come reddito e tassato se gli spostamenti avvengono nel perimetro comunale.

Come gestire in modo efficiente i rimborsi
La gestione del rimborso chilometrico può rivelarsi complessa, specialmente per aziende con più dipendenti o per professionisti che si muovono spesso. Ecco perché suggeriamo l’utilizzo di software di gestione dei dipendenti con cui inserire dati dei veicoli e tragitti, così da gestire in automatico il calcolo dell’importo da rimborsare e approvare le richieste agevolmente.

Questa guida sarà sicuramente stata di supporto a chi intende approfondire la tematica del rimborso chilometrico con le ultime novità del 2025; con l’aiuto di un software gestionale è possibile migliorare la tracciabilità e rendere più agevoli tutte le tipologie di resi catalogati in questa categoria.

[n.t.k.]

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