22.10.2025 – 14.40 – Stop alla pigrizia. Sì al benessere organizzativo. La Caserma San Sebastiano della Polizia locale è la prima struttura cittadina a rendere operativo il progetto di Asugi a cui ha aderito il Comune per promuovere l’adozione di pratiche salutari nei luoghi di lavoro. A spiegare di cosa si tratta sono stati questa mattina l’assessore alle Politiche della sicurezza cittadina Caterina de Gavardo e alle Politiche delle risorse umane Stefano Avian. Presenti anche il comandante della Polizia locale Walter Milocchi, la “disability manager” Manuela Sartore e il medico competente Federico Ronchese di Asugi. L’obiettivo è trasformare l’ambiente lavorativo in uno spazio che favorisca scelte consapevoli e stili di vita sani, contribuendo al benessere fisico e mentale di chi vi opera. Attorno alla Caserma gravitano ogni giorno circa 280 persone – ha ricordato de Gavardo – tra operatori, amministrativi e cittadini.
La Caserma è stata coinvolta su tre fronti fondamentali: la promozione di uno stile di vita sano, attraverso una campagna di comunicazione visiva con cartelloni, adesivi motivazionali posti sulle scale e volantini informativi. La disincentivazione del fumo, per supportare chi desidera abbandonare questa abitudine e tutelare la salute di tutti. Infine, l’apertura e l’inclusione delle persone con disabilità. “Come diceva Arthur Schopenhauer, “la salute non è tutto, ma senza la salute tutto è niente” ha esordito Avian. Quello di Trieste è il primo Comune ad aderire al progetto WHP (Workplace Health Promotion) avviato ad aprile 2024. “È solo l’inizio – ha sottolineato Avian – ma rappresenta già un modello che auspichiamo possa essere presto esteso a tutti i dipartimenti del Comune”.
Tra le azioni concrete avviate in questo progetto, c’è la promozione di uno stile di vita attivo, anche attraverso piccoli gesti quotidiani, come l’invito a utilizzare le scale al posto dell’ascensore, sottolineato da una comunicazione visiva diffusa all’interno della sede. Per quanto riguarda il tema di un ambiente libero dal fumo, oltre ai materiali informativi – come volantini e cartellonistica – l’Amministrazione ha organizzato un corso di formazione dedicato ai datori di lavoro delegati e ai preposti. Il corso, in programma a dicembre, sarà focalizzato sugli effetti negativi del fumo e le strategie per contrastare il tabagismo nei luoghi di lavoro.
Un altro pilastro fondamentale del progetto è quello delle pratiche di inclusione per il reinserimento e al supporto dei dipendenti con disabilità fisiche, psichiche o affetti da patologie croniche. Anche in questo ambito è previsto un corso di formazione che includerà probabilmente anche l’intervento di una psicologa del lavoro. “La salute – ha detto Ronchese – non è più assenza di malattia ma uno stato di benessere fisico, mentale e sociale”. Dunque, ha aggiunto “aldilà della gestione dei rischi classici sui luoghi di lavoro abbiamo anche la gestione dei rischi extralavorativi”. Quindi la tutela della salute e promozione dell’attività fisica ladisassuefazione dal fumo di sigaretta, un’alimentazione sana, perché i lavoratori acquisiscano competenza e consapevolezza anche sotto questo profilo.
Sono state fissate due date (12 novembre e 10 dicembre) in cui il medico competente terrà corsi informativi dedicati ai rischi del fumo e alla prevenzione. Si sta lavorando inoltre ad un regolamento anti fumo che integrerà il Codice di Comportamento del Comune, estendendo il divieto anche all’uso delle sigarette elettroniche e introducendo la possibilità di istituire aree blu dedicate ai fumatori.
[e.b.]


