10.10.2025 – 11.15 – Il Sindacato Autonomo di Polizia del Friuli Venezia Giulia ha espresso la sua soliderietà nei confronti dei giornalisti e degli operatori delle forze dell’ordine, a seguito delle violenze subite nel corso delle recenti manifestazioni svolte nella Regione. Di seguito la nota del segretario regionale SAP FVG, Lorenzo Tamaro. “Solo pochi giorni fa abbiamo pubblicamente condannato senza mezzi termini i danneggiamenti ed il ferimento di un agente della Polizia di Stato avvenuti a Trieste nel corso di una manifestazione non autorizzata. I responsabili, veri e propri professionisti del disordine, non mancano occasione per mettere in atto i loro crimini, che nulla hanno a che fare con ideali o battaglie politiche e/o umanitarie”.
“Questa volta” prosegue la nota “vittima delle violenze e di metodi tipici degli ‘squadristi’, più che di ‘democratici manifestanti’, è stato un giornalista di ‘Triesteprima’ colpevole di fare il proprio lavoro e documentare quanto stava accadendo a Trieste. Non è la prima volta che accade: evidentemente questisoggetti, ben consapevoli di operare nell’illegalità hanno la necessità di zittire chi, come in questo caso, vuole fare semplicemente informazione.”
“È lo stesso metodo utilizzato anche l’8 ottobre a Gorizia nei confronti del reporter di guerra Fausto Biloslavo e in altre città d’Italia durante manifestazioni di piazza, a dimostrazione che violenza e intimidazione sono le ‘armi’ conosciute ed utilizzate da questi gruppi. Gruppi che vanno perseguiti applicando rigorosamente la legge, ma vanno anche isolati, esclusi e condannati in primis proprio da chi organizza le manifestazioni e da tuttii soggetti politici”.
“Non ci sono giustificazioni per questi comportamenti; manifestare nel rispetto delle regole democratiche è un diritto, ma è anche un diritto poter svolgere il proprio lavoro, come nel caso dei giornalisti, ma anche quello degli operatori delle forze dell’ordine che devono tornare a casa dai propri famigliari vivi e sani. Solidarietà da parte del SAP” si appresta a concludere Tamaro “a giornalisti ed operatori di Polizia, che in questi giorni di mobilitazioni non autorizzate ed illegittime, sono stati vittime di azioni incivili e criminali. Dissociarsi da tali comportamenti è d’obbligo per non diventare corresponsabili e complici”.
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