Pellegrino, Global sumud Flotilla ‘Israele ha scelto ancora una volta la strada della forza’

02.10.2025 – 17.10 – “L’abbordaggio delle imbarcazioni civili della Global sumud Flotilla, cominciato ieri sera in acque internazionali a circa 75 miglia nautiche dalla costa di Gaza, rappresenta un atto gravissimo di pirateria condotto dalle forze armate israeliane. Decine di natanti, con a bordo attivisti, volontari e delegazioni provenienti da oltre 40 Paesi, stavano
portando rifornimenti umanitari e rivendicando l’apertura di un corridoio sicuro verso la popolazione di Gaza, stremata da mesi di assedio e privazioni”.

Così, in una nota, la consigliera regionale di Alleanza Verdi Sinistra, Serena Pellegrino. “Invece di garantire protezione a civili disarmati impegnati in un’azione pacifica e solidale – prosegue Pellegrino -, Israele ha scelto ancora una volta la strada della forza, interrompendo le comunicazioni e fermando le persone a bordo. È l’ennesima violazione del diritto internazionale che Israele piega a proprio uso e consumo: invocato quando serve a giustificare i propri atti, ignorato quando si tratta di rispettare la libertà di navigazione, il diritto umanitario e le risoluzioni Onu. Gravi anche le responsabilità del governo italiano”.

“Di fronte a un’aggressione che richiama le peggiori pratiche di potenza coloniale, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni si limita a dichiarazioni evasive e ciniche, che rovesciano le colpe sulle vittime e distolgono l’attenzione dall’urgenza di garantire diritti, sicurezza e libertà al popolo palestinese. È un comportamento che dimostra l’uso ‘a corrente alternata’ del diritto internazionale da parte dell’Italia: inflessibile quando
si tratta di sanzionare altri Stati, silenzioso e compiacente quando si tratta di Israele”.

“Di fronte a un atto che la comunità internazionale deve avere il coraggio di definire per ciò che è, non bastano le parole di solidarietà. Servono azioni concrete: immediata liberazione delle persone fermate, tutela diplomatica per i cittadini italiani a bordo, apertura senza condizioni di un corridoio umanitario per Gaza e riconoscimento dello Stato di Palestina. Per questo – conclude l’esponente Rosso Verde – domani sarò in piazza a Udine, allo sciopero generale indetto da Usb e Cgil, al fianco di chi chiede pace e giustizia. Invito tutte e tutti a partecipare: la nostra presenza nelle strade è la voce più forte contro l’ingiustizia che colpisce il popolo palestinese e, con esso, i principi fondanti della nostra Repubblica”.

[c.s.] [m.m.]

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