23.07.2025 – 13.58 – Il tanto discusso progetto della cabinovia sarà “effettivamente finanziato dal Ministero, per 48,8 milioni di euro, ma la cifra sarà erogata in otto rate e a partire dal 2027 e fino al 2034″. A sganciare la bomba è stato questa mattina il consigliere comunale Paolo Altin, capogruppo della lista Russo Punto Franco affiancato da Alberto Pasino. Presenti anche i consiglieri circoscrizionali Martina Machnich e Luca Gojak. “Ci domandiamo come il Comune di Trieste farà a sostenere i costi dell’opera e perché queste informazioni finora non sono emerse”.
Altin ha ricordato di aver chiesto più volte se ci fosse la copertura finanziaria, “senza ricevere risposte concrete, un atteggiamento che ha fatto crescere un sospetto”. “Ora i nostri timori si sono rivelati fondati – ha aggiunto il capogruppo – dunque oggi la cabinovia non dispone di adeguata copertura di bilancio” e “a nostro parere l’iter si dovrebbe bloccare immediatamente”. Da qui l’auspicio che “queste notizie non cadano nel vuoto e ci sia attenzione anche da parte di Conte dei conti”.
La prima rata prevista nel 2027 ammonta a 2,5 milioni di euro. Quali potrebbero essere le strade alternative? “Il Comune potrebbe anticipare i denari che il Ministero darà nel 2027 ma è inaccettabile perché la cabinovia ci è stata propinata dicendo che neanche un ero dei triestini verrà usato” ha spiegato Altin. Oppure “bisogna ricorrere ai mutui ma usciamo da una variazione di bilancio che ne ha estinti un’ottantina”. Terza (eventuale) strada sarebbe quella di “bloccare i tanti interventi pubblici in giro per la città”.
Come se non bastasse, “è già stato firmato il contratto di appalto con un’associazione temporanea di imprese senza avere i soldi in tasca”. Di “situazione disastrosa” ha parlato Pasino ma anche di “assenza di trasparenza” e di “presa in giro del Consiglio comunale e dell’intera cittadinanza”. Presente anche il numero uno del Comitato No Ovovia William Starc che ha messo in chiaro tre punti chiave: “C’è un contratto in essere saltato sul fronte dei tempi e delle scadenze, un decreto ministeriale che impegna e non assegna i soldi e la nostra impugnazione dello stesso perché bisogna vedere quali sono le condizioni di assegnazione delle risorse”.
Contattato telefonicamente l’assessore Everest Bertoli commenta: “L’opposizione continua ad ululare alla Luna, come sempre affermato l’opera è interamente finanziata e il decreto è un fatto. Come avevamo detto è stato fatto un switch con i finanziamenti di Padova. Il resto sono chiacchiere“. “Relativamente alle rate – spiega – questo non rappresenta un problema per l’ente e le interlocuzioni con il Ministero sono costanti”. Bertoli conclude: “L’iter sta procedendo, l’opposizione con queste continue fake news offende in primis la propria intelligenza”.
[e.b.]


