Il futuro delle Crociere, Lefebvre: “Recupero tra un anno e mezzo”

04.06.2020 – 08.30 – Crociere in patria, limitate ai porti nazionali; oppure, al contrario, crociere a lunga percorrenza, “expedition” dirette verso luoghi naturali lontani dai grandi centri urbani. La ripartenza? Forse agosto, realisticamente il 2021. Continua ad allontanarsi la ripartenza dell’industria crocieristica: dapprima “vettore” di contagio per il Coronavirus in Europa e negli Stati Uniti e successivamente settore congelato dal blocco totale dei viaggi.
Un settore, già in precedenza criticato per l’impatto ambientale, il quale in Italia gioca un ruolo di primo piano per le commesse cantieristiche e l’influsso sul turismo di massa.
Secondo l’agenzia Cemar, dal blocco delle crociere fino al 27 maggio, le toccate perse sono state 2.485, con -6,28 milioni di passeggeri nei porti nazionali.
Le grandi compagnie italiane, come Costa Crociere di proprietà a sua volta dell'”americana” Carnival e l’italosvizzera Msc Crociere di Gianluigi Aponte scalpitano per ripartire, ma non c’è ancora un reale cronoprogramma con una data chiara di ripartenza.

Un’interessante opinione viene offerta dal presidente della compagnia Silversea Cruises, Manfredi Lefebvre d’Ovidio, la cui compagnia è stata tra le poche a completare una nave da crociera in pieno lockdown, tra marzo e aprile, con la nave “Silversea”.
Secondo Lefebvre le crociere ripartiranno il 22 agosto; la nave che hanno completato, essendo progettata per una spedizione naturalista alle Galapagos, lontana dal resto del mondo, ha ricevuto un ingente numero di prenotazioni per il 2021.
Chi in precedenza aveva fatto una prenotazione, ha scelto di ri-prenotare invece che cancellare il viaggio in programma. Tuttavia la fascia d’età è rigorosamente mirata dai 61 anni in su, con un drastico calo passando ai giovani e alla fascia di mezz’età.
Un dato che non si considera è la disponibilità di risparmi per andare in vacanza; se le crociere già in tempi normali erano mirate a una fascia anziana, la crisi economica rende improbabile che il mondo giovanile, dove si concentra la disoccupazione, sia interessato ad andar per nave.
Mentre Msc e Costa crociere sono meno ottimiste, Lefebvre si mantiene positivo: “Questo è certamente un anno che è meglio far finta di non aver vissuto, ma io vedo il bicchiere mezzo pieno e penso che il settore recupererà nell’arco di un anno e mezzo“.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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