Export, Friuli Venezia Giulia con la crescita più alta d’Italia

12.06.2025 – 11.00 – In attesa di avere certezza del pieno impatto dei dazi, prevedibile verso la seconda metà dell’anno, l’export del Friuli Venezia Giulia continua a ritmo sostenuto. Secondo la classica Indagine Ires su dati Istat relativa al primo trimestre 2025, l’export è salito a 6,2 miliardi di euro totali, contro i 4,9 registrati lo scorso anno. Si tratta della crescita in assoluto più elevata dell’intera Italia, ‘alterata’ però significativamente dal ruolo di Fincantieri e delle commesse navali: l’aumento è quantificabile a +1,3 miliardi e +26,1% in termini relativi.
A livello nazionale la variazione, nel complesso, è stata pari a +3,2%, nel Nordest l’incremento si è fermato al +1,6%, in quanto tutte le altre regioni a parte la nostra presentano una flessione: Trentino-Alto Adige -1,1%, Emilia-Romagna -1,1%, Veneto -1,2%.
Sempre nel primo trimestre 2025 si riscontra un buon aumento del valore delle importazioni della nostra regione (+1,8%); l’avanzo commerciale è pertanto aumentato (da 2,4 miliardi di euro nei primi tre mesi del 2024 a 3,6 miliardi quest’anno).

Il ruolo della cantieristica, capace da sé di cambiare completamente i report sull’export nella Regione, appare evidente: nella prima parte del 2025 le vendite di navi e imbarcazioni hanno infatti sfondato quota 2,2 miliardi (un incremento del +127%); può però consolare che, rimuovendo questo settore, l’export rimarrebbe positivo, anche se limitato a un +0,5%.
Gli altri principali settori di specializzazione dell’economia del Friuli Venezia Giulia mostrano in genere dei risultati decisamente positivi in termine di vendite estere: è il caso della meccanica strumentale (+7,8%), dei mobili (+12,4%), e dei prodotti alimentari e delle bevande (+15,4%).
Dati invece negativi per Trieste dove comparto che comprende computer, apparecchi elettronici e ottici presenta una forte flessione (-64,1%).

In merito alle destinazioni geografiche dell’export delle imprese regionali, si osserva infine una crescita sostenuta dei flussi destinati alla Germania (+187,4%, pari a oltre un miliardo in più rispetto al primo trimestre 2024), grazie alla cantieristica navale (l’attribuzione dipende in genere dal Paese di riferimento della società armatrice). Anche l’export negli Stati Uniti evidenzia una netta espansione (+20,7%, 261 milioni di euro in più), trainata sempre dalla cantieristica navale. Rimanendo nell’ambito degli Stati Uniti, in attesa degli effetti delle nuove tariffe doganali, si segnalano, infine, risultati positivi anche per le esportazioni di macchinari (+53,7%), per i mobili (+8,6%) e per i beni alimentari (+27,5%); calano solo le vendite di prodotti della siderurgia (-38,5%).

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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