27.05.2025 – 10.00 – Aumentare la produttività di un terreno, ma senza depauperarlo con fertilizzanti chimici. È la scommessa (vinta) dalla microbiologa di San Paolo Mariangela Hungria, i cui prodotti sono stati utilizzati in Brasile da decenni per aumentare la resa delle coltivazioni e nel contempo ‘tagliare’ la dipendenza dai fertilizzanti internazionali. I prodotti della Hungria sono stati applicati con successo su 40 milioni di ettari in Brasile: di recente è stato calcolato come abbiano permesso di evitare l’emissione di 180 milioni di tonnellate di CO2 ogni anno e abbiano fatto risparmiare, agli agricoltori brasiliani, 40 miliardi di dollari annuali. Si tratta, in sintesi, di “trattamenti biologici” per semi e terreno, i quali aiutano le colture ad acquisire nutrienti tramite i batteri del suolo. Si tratta di una ricerca di lungo corso, sviluppata da da quasi quarant’anni presso la Brazilian Agricultural Research Corporation (Embrapa). Un dato tra i tanti: la produzione brasiliana di socia, grazie alle ricerche della Hungria, è schizzata da 15 milioni di tonnellate nel 1979 alle attuali 173 previste per il 2025. A seguito di questi conseguimenti la TWAS di Trieste ha comunicato che Mariangela Hungria ha vinto il World Food Prize 2025 “per i suoi straordinari contributi ai progressi scientifici nella fissazione biologica dell’azoto, che hanno trasformato la sostenibilità della salute del suolo e della nutrizione delle colture nell’agricoltura tropicale”. Premio da mezzo milione di dollari, il World Food Prize è considerato il ‘Nobel dell’agricoltura‘. Il Premio mira a riconoscere i contributi dati a qualsiasi campo che abbia a che fare con le risorse alimentari mondiali; dalle scienze vegetali ad esempio, alla nutrizione, al trasporto degli alimenti e la loro distribuzione. Il motivo accomunante rimane “l’imperativo globale di fornire cibo sicuro, accessibile, nutriente, sostenibile ed equo per tutti”.
La TWAS a propria volta è anche nota come l’Accademia Mondiale delle scienze per il progresso scientifico dei paesi in via di sviluppo e, con sede a Trieste, opera dal 1983 tramite finanziamenti a dottorati di ricerca, post dottorati, grant e corsi di diplomazia scientifica. Non a caso è, a propria volta, un’unità di programma dell’UNESCO. Mariangela Hungria è da tempo fellow della TWAS che non a caso ha prontamente comunicato il conferimento del Nobel.
“La TWAS è lieta e orgogliosa di apprendere la splendida notizia che Mariangela Hungria, TWAS Fellow brasiliana, è stata nominata vincitrice del World Food Prize 2025. Questo prestigioso riconoscimento celebra i suoi decenni di ricerca pionieristica e trasformativa nello sviluppo di soluzioni agricole a basso impatto ambientale. Il suo lavoro ha migliorato la vita di centinaia di agricoltori in tutto il mondo e ha dato un contributo significativo alla salute del pianeta”, ha dichiarato la Presidente della TWAS, Quarraisha Abdool Karim.
“Non riesco ancora a credere di essere la vincitrice del World Food Prize. Molte persone hanno messo in dubbio me e le mie capacità nel corso della mia carriera, ma ho creduto in quello che facevo e ho perseverato. Il ruolo delle donne in agricoltura, dall’agricoltura alla scienza, merita maggiore riconoscimento. Sostituire l’uso di prodotti chimici con quelli biologici in agricoltura è stata la battaglia della mia vita e spero che il mio successo ispiri altri a coltivare le proprie passioni nella scienza”, ha dichiarato Hungria.
[z.s.]


