Carta del Docente 2025. Bonus ridotto, esteso ai supplenti

19.05.2025 – 11:03 – Dal prossimo anno scolastico, la “Carta del Docente” — il bonus da 500 euro destinato alla formazione e aggiornamento professionale degli insegnanti, subirà profonde modifiche. La VII Commissione Cultura del Senato ha infatti approvato un emendamento al decreto-legge 45/2024 che ridisegna criteri, importi e platea dei beneficiari, in un’operazione che riflette la necessità di razionalizzare la spesa pubblica e ampliare i destinatari. A partire dall’anno scolastico 2025/2026, il valore annuale del bonus non sarà più fisso, ma stabilito di anno in anno da un decreto del Ministro dell’Istruzione, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il nuovo meccanismo legherà l’importo alle risorse effettivamente disponibili e al numero di docenti aventi diritto. Un cambiamento che, nei fatti, comporterà una riduzione rispetto agli attuali 500 euro, vista l’estensione della misura anche ai supplenti annuali con contratto fino al 30 giugno e al 31 agosto.

La riforma introduce anche un giro di vite sui controlli: i docenti dovranno presentare richiesta di rimborso alla Consap (la società pubblica che gestisce il fondo) entro 90 giorni dalla validazione dei buoni. Lo stesso termine si applicherà retroattivamente alle fatture emesse prima dell’entrata in vigore della legge di conversione del decreto.

Resta infine in sospeso il tema degli arretrati dovuti ai docenti precari in seguito alla storica sentenza del Consiglio di Stato n. 1842/2022, che ha riconosciuto il diritto alla Carta anche agli insegnanti non di ruolo. “I tempi tecnici per l’attuazione saranno lunghi, ma il principio è ormai acquisito”, ha sottolineato Ruscica.

La riforma della Carta del Docente si inserisce in un contesto più ampio di revisione della spesa per il settore scolastico, con l’obiettivo di ottimizzare le risorse disponibili e armonizzare i diritti dei lavoratori della scuola. Ma il ridimensionamento dell’importo individuale rischia di riaccendere il dibattito sulle priorità degli investimenti pubblici in istruzione.

[c.v.]

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