17.04.2025 – 11:16 – Mille euro. È quanto prevede il nuovo Bonus nuovi nati, in vigore dal 1° gennaio 2025. Una misura semplice nella forma, ma alquanto eloquente nella sostanza: un assegno una tantum per ogni neonato o minore adottato, nel tentativo sempre più urgente di arginare il declino demografico che sta ridisegnando, silenziosamente, il futuro del Paese. Il servizio online per presentare la domanda è attivo da questa mattina, giovedì 17 aprile 2025. Non è la prima iniziativa del genere, e difficilmente sarà l’ultima. Ma poche sono riuscite a condensare con altrettanta chiarezza la tensione tra bisogno politico e fragilità strutturale. Mille euro, una volta sola, a condizione che l’ISEE resti sotto i 40.000 euro annui.
Le domande, gestite dall’INPS, via app, online o patronati saranno accolte secondo l’ordine di arrivo, fino a esaurimento fondi. In gioco non c’è solo la natalità scesa nel 2023 sotto le 400.000 unità per la prima volta nella storia repubblicana, ma la tenuta stessa del sistema-Paese. Una popolazione che invecchia e si svuota è un problema previdenziale, fiscale, economico.
Il fondo destinato al bonus ammonta a 330 milioni di euro nel 2025, con un leggero aumento nel triennio successivo. L’INPS fornirà rendicontazioni mensili ai ministeri competenti. Una contabilità che fotograferà non solo l’andamento delle domande, ma anche la geografia della crisi: chi chiede, da dove, con quale frequenza. Non sarà un indicatore economico, ma qualcosa di simile a una radiografia sociale.
[c.v.]


