13.04.25 – 09:00 – I gesti d’affetto, in particolare quelli racchiusi in un bacio, esprimono un linguaggio universale che tutti riescono a comprendere.
La Giornata Mondiale del Bacio di oggi, 13 aprile, vuole ricordare l’importanza di questo semplice ma potente atto che non ha bisogno di parole, e che oltrepassa barriere sociali e culturali.
Tale ricorrenza è stata istituita nel 1990 per ricordare il record del bacio più lungo al mondo di una coppia thailandese durante una gara, ben 58 ore consecutive.
Inoltre, il 13 aprile 1896 uscì il cortometraggio di 18 secondi di ‘The Kiss’, diretto da William Heise, con protagonisti May Irwin e John C. Rice. Nella scena si replica una rievocazione del bacio tra i due attori nel finale del musical teatrale ‘The Widow Jones‘ di John J. McNally.
Tuttavia, nel Regno Unito questa giornata viene festeggiata il 6 luglio come National Kissing Day, mentre in India è il 13 febbraio e negli USA il 22 giugno.
Spesso, il 6 luglio viene festeggiato a livello mondiale, e ciò genera dunque un pò di confusione; in molte parti del mondo, tale data viene piuttosto riconosciuta come Giornata Internazionale del Bacio Rubato.
Che sia rubato o meno, ciò che certo è che il bacio genera numerosi benefici comprovati da vari studi scientifici. Un bacio al giorno toglie il medico di torno? Più o meno: stimolando la produzione di endorfine ed ossitocina – ormoni del benessere – contribuisce a ridurre lo stress e a migliorare l’umore. Inoltre, rafforza il sistema immunitario attraverso lo scambio di batteri così da sviluppare anticorpi.
Il bacio rappresenta al contempo un soggetto per l’arte e la cultura, d’ispirazione per moltissimi dipinti, decisivo ed iconico in altrettante pellicole cinematografiche.
Dal Bacio di Klimt al Bacio di Hayez, a quello tra Ettore e Andromaca, fino ai baci sognanti di Ghost o Titanic o a quello dello scatto di Ugo Borsatti. Segni indelebili nella memoria collettiva.
Per festeggiare al meglio questa ricorrenza, non rimane altro che sorprendere le persone care con un bacio e lasciarle senza parole, oppure dare il via ad un tenero flashmob per diffondere amore in questi tempi – purtroppo – non molto sereni.
[e.s.]


