Sfide ed opportunità per l’attuale mercato del caffè, l’analisi di Polojac e di Imperator all’Honduras Coffee Fest 2025

04.04.25 – 08:00 – In occasione dell’Honduras Coffee Fest 2025 (HOCF) svoltosi a Santa Rosa de Copán dal 27 al 29 marzo scorsi, la realtà triestina di Imperator S.r.l. ha preso parte ad una tra le manifestazioni più importanti ed attese nell’orizzonte dell’industria del caffè. E’ stato proprio Alberto Polojac, titolare di Imperator, a presentare alla platea di produttori ed esportatori locali un’analisi sulla situazione dei mercati caffeicoli globali, i cui raccolti risultano fortemente danneggiati dai cambiamenti climatici, in particolare nei territori del Brasile, Vietnam, Colombia e America Centrale. Tra di essi, le alluvioni che si sono verificate di recente in Honduras hanno compromesso circa il 15% della produzione nazionale. E nel frattempo la domanda continua a crescere.

Un periodo, a detta dello stesso Polojac, “di grande incertezza e instabilità dei prezzi, un contesto che non si è mai visto prima nel nostro settore”.
Costi record sia per l’Arabica che il Robusta, in attesa della European Union Deforestation Regulation (EUDR), la normativa europea che a partire dal prossimo dicembre stabilirà nuove regole per i prodotti importati nell’UE, tra cui anche il caffè.

“Questa regolamentazione rappresenta una sfida ma anche un’enorme opportunità per i produttori honduregni – ha continuato l’imprenditore triestino – Chi investirà in tracciabilità e pratiche sostenibili avrà un vantaggio competitivo fondamentale nel mercato europeo”.

Ed è proprio l’Honduras che, quale quinto produttore mondiale di caffè, potrebbe
beneficiare di questa introduzione grazie a programmi di sostenibilità già avviati nelle regioni di Santa Bárbara e Copán.
Fondamentale, quindi, puntare e privilegiare metodi più efficaci di produzione, formazione sul campo e soluzioni tecnologiche innovative, in modo da creare un mercato del caffè “più resiliente e pronto a fronteggiare le difficoltà future”, come rimarcato da Polojac.

Alla conclusione dell’evento, si è tenuto un workshop pratico sulla tracciabilità del caffè con oltre 200 partecipanti, una preziosa occasione per aumentare la consapevolezza e l’informazione per il futuro imminente dell’industria del caffè, la quale risulta essere globalmente interconnessa ed interdipendente.

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