Un eurogol di Crespi condanna la Triestina alla sconfitta tra le mura amiche

di Mario Luethy – 30.03.2025 – 10.31 – Ci risiamo: la Triestina ricade in quel vizietto che si chiama “disattenzione” e viene condannata a una sconfitta immeritata. La Feralpisalò, terza forza del campionato, segna in apertura, subisce per buona parte della gara un’alabarda tutt’altro che disprezzabile, e chiude vittoriosa grazie a una bella rete siglata nei minuti finali dall’ex laziale Crespi. Non è la prima volta che la Triestina subisce in apertura una rete, e quella che ieri al Rocco ha consentito ai lombardi di passare in vantaggio sembrava la copia di quella che la beneamata aveva subito la scorsa settimana in quel di Gongorzola. Ambedue le marcature appaiono il frutto di mancata attenzione e concentrazione, mentre la rete del 2 a 1 di questo pomeriggio, una pregevole semi rovesciata del giovane virgulto laziale, è l’ennesimo gol di assoluta qualità che quest’anno i rosso alabardati subiscono. E dunque, accanto alla citata e probabile mancanza di concentrazione, va aggiunta quell’imponderabile sfortuna che sembra caratterizzare la stagione 2024 – 2025 dei triestini. La buona sorte, insomma, continua a non essere di casa a Valmaura. Che ci si creda o meno, la “sfiga” esiste e accompagna questa sofferta stagione della beneamata.

Se a Gongorzola la scorsa settimana i padroni di casa avevano meritato l’intera posta, la vittoria di questo fine settimana della Feralpi appare quantomeno ingiusta di fronte a una Triestina che specialmente nella seconda parte del match era riuscita a costruire delle ottime giocate. Oltre al bel gol di Strizzolo, al 53’, abile a colpire di testa un traversone di Olivieri, gli alabardati hanno prodotto diverse occasioni da rete. È apparso quanto meno dubbio, poi, il mancato fischio della giacchetta nera su di un Correia che, era il  61’, franava nell’area piccola per un intervento di un avversario.

Poi, all’83’, gli ospiti trovavano il gol della vittoria con il già descritto eurogol di Crespi. Una autentica e inaspettata bastonata al morale di un’alabardata che sino a quel momento aveva dimostrato di poter far propria la gara. A rendere, se possibile, il pomeriggio ancora più cupo, l’infortunio in chiusura occorso a Correia, l’ennesima tegola per una Triestina a cui si consiglia di ricorrere a qualche esorcista per togliersi di dosso la jella. Complimenti invece alla Feralpisalò, una squadra tanto manovriera quanto cinica nel saper approfittare di ogni minima opportunità per portarsi in vantaggio. Sarà uno scoglio duro per chiunque l’affronterà nei futuri play off. Prossima sfida per la Triestina in trasferta, contro un Renate che all’andata era riuscito a sbancare il Rocco. D’obbligo un risultato positivo.

A fine gara, sconsolata l’analisi di Attilio Tesser: – “”E’ la seconda di fila che prendiamo gol dopo due minuti, contro una squadra valida. Ma penso anche che dopo pochi minuti abbiamo giocato solo noi non facendoli più avvicinare alla porta per tutto il primo tempo, creando tanto, con buona intensità e geometria, con tanti sviluppi di gioco buoni, tante seconde palle in mezzo al campo vinte, mettendo pressione costante perché se li lasci giocare abbiamo visto che appena scali un po’ esce la loro qualità. Abbiamo pareggiato direi più che meritatamente, pressando dentro la loro area di rigore diverse volte anche nella ripresa, poi loro hanno trovato questa grande giocata individuale negli ultimi minuti. E’ un peccato perché una sconfitta così fa più male che in altre occasioni, quando sbagli e non fai bene ci sta, prendi e porti a casa, poi non è una novità che facendo comunque bene una partita si può perdere. Il problema è che stiamo perdendo in questo momento ed è un momento di negatività, mentre prima con le quattro vittorie di fila era tutto molto positivo ed alcune situazioni giravano anche bene, oggi è esattamente il contrario.”

Accanto a Tesser, le dichiarazioni importanti del Direttore Sportivo Daniele Delli Carri: – “Siamo in un momento delicato e lo sapete, la squadra ha accusato anche questa rincorsa sicuramente, sapevamo che il nostro campionato era questo e se qualcuno si era illuso, non era la stessa illusione nostra. Sicuramente la squadra sta pagando questi fattori ma è più che mai unita e la società sta facendo il suo dovere, mi preme dirlo, ma allo stesso tempo mi preme dire che bisogna stare vicini alla squadra anche in questo momento di grande difficoltà. Dobbiamo sempre pensare da dove arriviamo che è la cosa più importante. Questa squadra a detta di tutti era di fatto condannata e chi fa calcio lo pensava, perché le statistiche dicevano che non facendo almeno dodici, tredici punti nel girone di andata, salvarsi era difficilissimo, lo dicevano tutte le statistiche non solo parlando di Serie C. La rincorsa sicuramente la paghi fisicamente, ma è indubbio che ci sia anche un dispendio notevole di energie mentali, siamo tutti consapevoli di questa difficoltà e la viviamo tutti insieme cercando soluzioni, non alibi o abbattendoci. L’incoraggiamento e la carica ricevuta dalla tifoseria sotto la curva a fine partita, in questo senso è stata una cosa molto, molto importante. La penalizzazione può aver portato un contraccolpo ma le cose inconsce non le conoscono i giocatori così come i dirigenti, io non mi sento di parlare di questa cosa perché preferisco guardare a quello che ci aspetta e quello che ci aspetta sono quattro finali, quattro partite importanti. Sappiamo che dobbiamo fare punti come sapevamo fin dall’inizio, ancor di più adesso che siamo nella fase finale del campionato. Lavorare in ottica playout? Assolutamente no, bisogna lavorare in ottica di potersi salvare senza gli spareggi. Sono tutte partite difficili? Vero, ma le abbiamo affrontate anche all’andata dimostrando di poter valere ugualmente una classifica diversa. Pensare di non poter raggiungere la salvezza diretta è sbagliato. Partiamo dal presupposto che le sconfitte abbattono sempre, poi oggi nel momento migliore nostro abbiamo preso gol perdendo la partita, ma sappiamo anche che le gare possono essere ribaltate e che siamo in grado di farlo. Questo deve essere il nostro pensiero, in questo momento dobbiamo avere un pensiero di positività, non di negatività. Tante volte il silenzio fa molto più di una parola, abbiamo in gruppo giocatori di esperienza e capiscono che il momento è molto delicato e di difficoltà, c’è poco da dire. Dare un conforto sicuramente, è fuori discussione, perché ci aspettano quattro partite e non siamo a metà del campionato. Di certo però bisogna dare anche un messaggio di forza, perché qualcosa questi ragazzi hanno fatto e bisogna difenderli a spada tratta, lasciar perdere i quattro punti, a noi non interessano e non ne parliamo dentro lo spogliatoio, devono pensare in maniera positiva perché la componente societaria risolverà”.

Triestina 1-2 Feralpisalò

Marcatori: 3′ Cabianca, 53′ Strizzolo, 84′ Crespi

Triestina: Roos; Jonsson, Silvestri, Frare, Tonetto (59′ Bijleveld); Fiordilino (69′ Voca), Correia, Ionita; D’Urso (59′ Cortinovis), Strizzolo (80′ Vertainen), Olivieri.
A disposizione: Mastrantonio, Mutavcic, Izzo, Bianconi, Braima, Kosijer.
Allenatore: Attilio Tesser

Feralpisalò: Rinaldi; Balestrero, Pasini, Rizzo (82′ Verzeletti); Cabianca, De Francesco (65′ Luciani), Zennaro, Giudici (59′ Boci); Di Molfetta, Cavuoti (59′ Hergheligiu), Santini (65′ Crespi).
A disposizione: Lovato, Liverani, Sorensen, Diop, Tomaselli, Brambilla.
Allenatore: Aimo Diana

Arbitro: Renzi (Pesaro)

[m.l]

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