Storie, sapori e colori. Ritrovo di velisti sul lungomare di Barcola, il Bar Franza tra tradizione marinara e cucina casalinga

31.03.2025 – 9.00 – Oggi ritrovo dei velisti sul lungomare di Barcola, il Bar Franza di viale Miramare 157 nasce nel 1918 come rivendita di vini, birra e caffè. Ad avviarlo, allora, c’erano Angelica Franza con il marito Enrico Favretto, e pochi anni più tardi anche il fratello Francesco. Nel 1921 assume l’insegna di “Bar Franza”, per diventare negli anni anche un buffet. Nel 1983 la famiglia Franza, che negli anni ne aveva mantenuto la conduzione, ha acquistato l’immobile dal barone Raffaello De Banfield. Dietro al banco di quel locale, che nel tempo ha mantenuto la caratteristica dell’ambiente marinaro, si sono alternati diversi titolari. Dal 2010 al 2015 a guidarlo sono stati Nevenka Batti e il marito Fabio Albanese che, pur rimanendo nella tradizione, hanno trasformato la storica insegna in “Bar Franza – Skipper Point”. Dal 2015 a vantarne la conduzione è Tiziana Derschitz che ci racconta: «Il locale era completamente diverso, c’era una saletta retrostante dove si giocava a carte, uno spazio ludico dove oggi invece abbiamo una piccola cucina». «Dopo la famiglia Franza – prosegue l’attuale titolare – è subentrato il figlio e dopo hanno iniziato a susseguirsi delle gestione più o meno fortunate, noi siamo qua da dieci anni». Tiziana prima di prendere in mano il “comando” ci lavorava come dipendente: «Non è sempre stato un bar ristorante, in tante gestioni veniva proposto il prosciutto crudo al taglio come lo tengo ancora anche io, poi abbiamo le ostriche sempre sul banco. So che ci sono state gestioni che tenevano aperto anche di notte però non attirava bella gente».

Negli anni la disposizione del mobilio è cambiata: «Adesso c’è questo stile marinaro da una quindicina di anni ma già con la gestione precedente e anche il banco era in un’altra posizione. Resta originale il pavimento e il portale massonico che c’è all’ingresso». Assieme a Tatiana ci sono le due figlie (Desiree e Sara Jane) e il marito Maurizio che le dà una mano quando serve. «Siamo relativamente contenti – aggiunge ancora – anche se Barcola è un po’ dimenticata dalle istituzioni a cui evidentemente interessa di più il centro città e anche se qui stanno un po’ riqualificando negli ultimi tempi secondo noi sono necessari eventi soprattutto nei mesi estivi per attirare gente in questo rione. Abbiamo una pineta bellissima». La targa di locale storico è stata consegnata nel dicembre 2019 ma è stata affissa all’ingresso subito il Covid perché nel frattempo il palazzo è stato ristrutturato. Semplice e casalinga la proposta gastronomica: «Siamo specializzati nelle tartare di pesce, ne abbiamo di diversi tipi. La gente quando veniva a fare gli aperitivi, in alternativa al prosciutto, chiedeva qualcos’altro e queste tartare accompagnavano gli aperitivi. Ma poi qualcuno ha iniziato a chiedere uno spaghettino e allora ho iniziato a proporre qualche piatto di pesce, poche cose ma solo pesce fresco e possibilmente del Golfo. Cucino io – conclude Tatiana – ed è una cucina semplice e casalinga. Non mi piace quella gourmet. Si deve sentire il gusto del pesce».

[e.b.]

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