Tassista imbroglia turisti olandesi: smascherato e punito dalla Polizia locale

Il trasporto pubblico è uno dei biglietti da visita della città, soprattutto i taxi che accolgono gli ospiti fin dal loro arrivo. Per questo motivo tra i compiti della Polizia locale c’è anche il controllo dei tassisti: un’attività composita, dal collaudo all’accertamento della corretta applicazione delle tariffe urbane ed extra urbane. Il tutto a favore della qualità del servizio e della clientela che va assolutamente tutelata.

Alcuni giorni fa una pattuglia della Polizia locale è intervenuta su invio della Sala Operativa dove era arrivata una segnalazione da parte di un turista olandese, relativa a un episodio che vedeva coinvolto un taxi triestino.
I fatti: il turista e la sua compagna, verso le ore 13, erano rimasti in panne con la loro autovettura sulla Strada Costiera e avevano chiamato un carro soccorso per il recupero del veicolo e il trasporto per la riparazione presso un’officina della rete di assistenza della casa costruttrice; veniva contatto anche un tassista locale, mediante chiamata diretta sul suo cellulare.

Il tassista giungeva sul posto, prelevava i turisti e li accompagnava in via Flavia presso la concessionaria/officina ove era stato trasportato il veicolo. Qui la sorpresa: 132 € di conto! Alle rimostranze dei turisti per l’importo elevato il tassista acconsentiva a uno sconto, riducendo l’importo a 100 €: incassava la cifra e rilasciava ricevuta.

100 euro

Il giorno successivo, gli operatori della Polizia locale riuscivano a individuare il tassista, un uomo, A. B. le sue iniziali, triestino di 39 anni che già ad un primo controllo risultava non essere in regola con la revisione del veicolo. Infatti, la revisione era scaduta a dicembre 2013 (i taxi sono sottoposti a revisione con cadenza annuale) per la quale il conducente veniva sanzionato ai sensi dell’art. 80 del Codice della Strada (117,60 € ) con l’invito ad effettuare la revisione quanto prima.

In seguito gli operatori effettuavano una prova del percorso con il veicolo di servizio dotato di apparecchio tassametrico ed emergeva che l’importo per il percorso effettuato dai turisti – seguendo la via più breve ed alle condizioni previste dal Regolamento – sarebbe dovuto essere di circa € 60,00, circa la metà di quanto richiesto dal tassista! Venivano quindi contestate ulteriori tre infrazioni all’art. 86 del Codice della Strada (€ 83,00 cadauna) per aver esercitato il servizio violando il Regolamento Comunale per l’esercizio degli autoservizi pubblici non di linea eserciti con autovettura, motocarrozzetta, natante e veicoli a trazione animale specificatamente: per aver ricevuto chiamata di servizio su cellulare privato, per non aver scelto il percorso più economico, per aver chiesto compensi aggiuntivi a quanto autorizzato, in particolare per aver fatto il ritorno in 2° tariffa.

I tassisti devono rispettare il Regolamento comunale che disciplina tutti gli autoservizi pubblici non di linea; se qualcuno ogni tanto sgarra, rischia non solo la multa ma anche una segnalazione all’ufficio licenze per eventuali ulteriori conseguenze disciplinari. La Polizia Locale tiene perciò gli occhi ben aperti, consapevole del fatto che questi controlli tutelano il cliente ma anche la stessa categoria di lavoratori.

Roberto Toffolutti
Roberto Toffoluttihttps://www.triesteallnews.it
Giornalista professionista. Redazione Trieste All News

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