07.02.2025 – 07.01 – Tentativi di sinergie. Il comparto commerciale, assieme a quello logistico e manifatturiero della Regione Friuli Venezia Giulia, si è presentato come un corpo unico alla fiera Fruit Logistica di Berlino. In particolare la società in house Aries ha organizzato la folta rappresentanza friulana e giuliana, la quale comprendeva la Camera di Commercio Venezia Giulia (CCIAA VG), l’Autorità di sistema portuale Mare Adriatico orientale- Porti di Trieste e Monfalcone, l’Interporto di Trieste, Sdag Gorizia, i terminalisti HHLA – Plt Italy e Samer Seaports & Terminals, i logistics provider Trimar e Samer & Co. Shipping. Non solo porto, pertanto; anche gli operatori privati amburghesi e danesi.
Ricordiamo che si tratta della fiera in assoluto leader a livello globale per il commercio di prodotti ortofrutticoli freschi: un luogo dove discutere e siglare affari, considerando come solo nel 2024 l’85% dei visitatori fossero decisori, figure apicali di aziende e multinazionali interessate a investire nel settore. Il settore d’altronde sta conoscendo, anche nel Mediterraneo, una netta crescita, con una partecipazione (e questo è un elemento di novità, a confronto con altri settori) anche dei paesi dell’America latina, del Medio oriente e dell’Africa. L’edizione attualmente in corso riveste speciale interesse per l’intensa partecipazione della Cina, con un padiglione di 2400 metri quadri. I numeri odierni – la Fiera si concluderà oggi – annoverano 90mila professionisti, 145 diversi paesi, 2770 espositori, dei quali 478 italiani. In generale la partecipazione è inoltre aumentata, con un 10% in più di espositori.
Per quanto concerne la Regione, presente nel padiglione 4.2, la Camera di Commercio ha presentato a investitori e possibili clienti il sistema integrato del FVG e cioè la sinergia ormai dimostrata tra porto di Trieste e Monfalcone, interporti e sistema delle camere di commercio; oltre ai rodati sistemi di trasporto via gomma e ferro. Particolare enfasi è stata riservata, considerando il prodotto, ai magazzini refrigerati presenti nell’area industriale e alla cosiddetta ‘logistica del fresco’. La parte del leone è stata svolta va da sé, dalla nuova linea Trieste-Damietta, con l’Egitto, inaugurata nel 2024 e presentata in pompa magna proprio alla precedente edizione.
Ricordiamo a questo proposito che lo scalo giuliano aveva lanciato nel 2024 una nuova rotta tra Egitto e Friuli Venezia Giulia, da Damietta a Trieste. La presentazione ufficiale era avvenuta proprio alla Fruit Logistica di Berlino, con una folta presenza istituzionale. La collaborazione aveva all’epoca unito aspetti geopolitici, economici e logistici, con il coinvolgimento di ICE, Dogane italiane ed egiziane e istituzioni diplomatiche. Erano emersi dettagli sui prodotti scambiati: l’Italia aveva previsto esportazioni di macchinari industriali, beni manifatturieri e mele. L’Egitto aveva destinato uva e patate a Germania ed Europa centrale, mentre fragole e mirtilli avevano interessato i mercati anglosassoni.
La linea ro-ro era poi partita effettivamente a novembre, con tempi di trasporto di 70 ore e procedure doganali accelerate, svolte da DFDS con Med Roll, Samer & Co Shipping e Alpe Adria.
[z.s.]


