7.4.17 | 11.25 – Ubriachi minacciano e aggrediscono una banconiera del bar Flavia in piazzale Cagni ferendola al volto.
Gli autori dell’aggressione – avvenuta nella tarda serata di ieri – i fratelli triestini Daniel e Francesco Caris di 28 e 31 anni, già noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati poco dopo dagli uomini della Polizia di Stato.
I due, dopo aver dato in escandescenze nel locale, si erano allontanati a bordo di un’autovettura prima dell’arrivo delle Volanti della Questura e del Commissariato di P.S. di Muggia allertate tramite il 113 da alcuni avventori.
Giunti sul posto, i poliziotti, dopo aver prestato i primi soccorsi alla barista che ha riportato lesioni guaribili in 20 giorni e raccolti gli elementi utili, hanno subito concentrato le ricerche degli aggressori nelle immediate vicinanze.
Uno dei due è stato fermato in via Rio Primario, mentre l’altro ha cercato di scappare in una vicina zona boschiva. Una volta raggiunto ha opposto resistenza ingaggiando una colluttazione, a seguito della quale quattro agenti hanno riportato lesioni guaribili da 1 a 7 giorni.
Vista la dinamica dell’intervento e la particolare violenza messa in atto, i poliziotti hanno dovuto fare uso dello “spray al peperoncino”, un dispositivo di dissuasione in dotazione già da alcuni mesi agli oeratori che svolgono il servizio di controllo del territorio.
Una volta bloccato, il giovane è stato prontamente “decontaminato” con il kit previsto.
Accompagnati in Questura, dopo le formalità di rito, i due sono stati arrestati per lesioni personali, minacce, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e sono stati accompagnati presso la locale Casa circondariale a disposizione della Procura della Repubblica.
Daniel Caris, inoltre, è stato indagato per essersi appropriato indebitamente dell’autovettura utilizzata appartenente alla sua ex convivente.
I nomi di Daniel e Francesco Caris erano comparsi nella cronaca circa 2 anni fa nell’ambito di un’indagine della Polizia Locale su una discarica abusiva di materiali pericolosi all’interno di un terreno comunale in via Rio Primario, poco lontano dalla Risiera.
Durante la perquisizione del sito, oltre a materiali ferrosi era stato anche rinvenuto materiale contenente fibre di amianto


