24.01.25 – 16:25 – Una fonte di speranza che nasce da un percorso di dolore. Si traduce così l’istituzione della Borsa di Studio in memoria di Nevia Savron, un bando riservato al migliore laureato in Medicina all’Università di Trieste il cui percorso di tesi sia incentrato in Ematologia o Cardiologia e poi votato all’impegno in una Scuola di Specializzazione in grado di approfondire la diagnostica precoce dell’amiloidosi, malattia rara di stampo degenerativo.
Il progetto si sviluppa in memoria di Nevia Savron, triestina scomparsa nel giugno dello scorso anno all’età di 75 anni, affetta da una forma di amiloidosi aggravata anche dalla tardiva diagnosi. Sul solco di tale esperienza, le figlie Federica e Gigliola, con il sostegno della Regione FVG e dell’ASUGI, hanno pensato di tramutare il dolore in impegno, il lutto in speranze.
Una missione che si concretizza nel progetto illustrato stamane al Palazzo della Regione in Piazza Unità, alla presenza dell’Assessore Pierpaolo Roberti, di Federica Marchesich, una delle figlie di Nevia Savron, e di Francesco Zaja, Ordinario di Ematologia all’Università di Trieste e Direttore UCO Ematologia all’ASUGI: “Parliamo di una malattia considerata rara – ha sottolineato Francesco Zaja – di cui necessita approfondire la diagnostica. Di certo le cure si sono sviluppate, sono più specifiche e delineate – ha aggiunto l’accademico – ma molto ancora c’è da fare e questo bando incentiva un settore della Medicina piuttosto importante, il cui centro di riferimento in Italia è il Policlinico San Matteo di Pavia”. La raccolta fondi in memoria di Nevia Savron, avviata soprattutto all’interno dell’ambiente lavorativo della Regione, ha sortito 3000 €, somma che verrà devoluta in chiave di Borsa di Studio.
Il bando (già pubblicato) si chiuderà entro le 13 del 3 aprile del 2025. Le domande di partecipazione si presentano in rete sul link della pagina dell’Università di Trieste.
Ulteriori informazioni scrivendo a [email protected] oppure a [email protected] (040.5882975).
[f.c.]


