L’intelligenza artificiale e la verità ultima, il noumeno di Kant rimane inaccessibile

08.01.25 – 07:30 – Il concetto di ‘noumeno‘ rappresenta uno dei capisaldi del pensiero del filosofo Immanuel Kant. Esso si riferisce alla realtà in sé, indipendente dalla percezione sensoriale, è la “verità ultima’.
Il ‘noumeno’ si contrappone al ‘fenomeno’, ovvero alla realtà come appare ai sensi e, a differenza di questo, il noumeno è un’entità inaccessibile, non raggiungibile direttamente. Tale concetto ha avuto un forte impatto nella filosofia, influenzando anche il modo in si riflette sulla società.
Nella società contemporanea, il noumeno può essere considerato come una metafora delle dimensioni invisibili e inaccessibili della realtà sociale e culturale. Ad esempio, le strutture di potere, le dinamiche economiche globali, le forze sociali che modellano il mondo spesso sfuggono alla percezione diretta, ma sono tuttavia degli elementi determinanti nel plasmare la vita degli esseri umani.

Da Marx a Foucault, nel corso dei secoli sono stati in molti a voler indagare questi “noumeni” sociali, scoprendo come il potere, la ricchezza e l’informazione siano distribuiti in modi che non sono immediatamente visibili o accessibili alla maggior parte degli individui. Anche al giorno d’oggi i mass media, le piattaforme sociali e l’intelligenza artificiale, che dominano oggi la nostra vita quotidiana, sono esempi di fenomeni che si rivelano in modo frammentario, mentre le forze sottostanti che li alimentano rimangono spesso inaccessibili o incomprese. Infatti, le percezioni individuali sono mediate dalla tecnologia, dalla cultura popolare e dalle narrazioni dominanti. La realtà che ci viene presentata è frequentemente filtrata e distorta.

In particolare, ad oggi, si pone l’interrogativo se l’intelligenza artificiale riesca a raggiungere questa fantomatica verità noumenica che sfugge alla percezione umana.
Una macchina può mai “comprendere” la realtà come un essere umano, o può accedere, in qualche modo, al noumeno della realtà? In fondo, anche l’IA è priva di qualsiasi accesso alla realtà che vada oltre i fenomeni osservabili, proprio come per Kant gli esseri umani sono limitati alla conoscenza dei fenomeni.

Quindi, l’intelligenza artificiale, pur avendo capacità straordinarie, sembra non poter accedere al noumeno in senso kantiano, poiché non è in grado di percepire o esperire direttamente la realtà al di là delle informazioni che riceve. Essa può trattare la realtà fenomenica in modo estremamente complesso, ma è improbabile che possieda una conoscenza autentica della realtà ultima.

In conclusione, il noumeno rimarrà inconoscibile sia delle capacità umane che artificiali, invitando a riflettere l’essere umano sulla limitatezza e sulle potenzialità future della scienza e della tecnologia.

[e.e.]

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