Rizzetto, caso Fanpage: “interrogazione parlamentare per chiarire metodo di pagamento”

21.08.24 – 17:00 – “Pare che Fanpage non brilli per conti in ordine e rispetto del lavoro. L’approfondimento pubblicato oggi da “Libero” sul ‘metodo Fanpage’ è piuttosto inquietante e mostra un’altra faccia di questo sito online che è giusto che il lettore conosca, esattamente come le inchieste che tanto hanno pubblicizzato. Sono reali le decurtazioni contrattuali applicate a dipendenti e a collaboratori? La società che gestisce il sito Fanpage paga i propri giornalisti il 40% in meno degli altri operatori dell’informazione che lavorano per altre testate giornalistiche? Si tratta inoltre della stessa società e dello stesso sito di notizie che qualche mese pubblicava articoli a supporto del salario minimo. Se davvero ci si vuole occupare di contratti e compensi, non bisognerebbe prima avere i propri contratti e rapporti di lavoro regolari che prevedano un congruo trattamento economico, diritto di ogni lavoratore?”. Lo afferma in una nota il Presidente della Commissione Lavoro della Camera, On. Walter Rizzetto (FdI).

“Ricordo che la Fnsi (Federazione Nazionale Stampa Italiana), sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani, si è rifiutato di firmare gli accordi e gli stipendi a metà come proposto dalla società che gestisce Fanpage. La stessa società che per pagare meno i propri giornalisti si è rivolta al sindacato Figec-Cisal. Per la Fnsi l’accordo con il sindacato Figec-Cisal rappresenta “un’operazione avventuristica e priva di qualsiasi efficacia”. Voglio ricordare a Fanpage che assumere giornalisti a basso costo non solo è ingiusto ma priva questi lavoratori della dignità che invece si acquisisce esattamente attraverso la loro professionalità. Anticipo che sto pensando di presentare una interrogazione parlamentare per capirci di più e soprattutto se è un caso isolato”.

[e.e.]

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