06.08.2024 – 13:21 – Un disegno di legge innovativo potrebbe presto modificare il panorama della salute in Italia, rendendo l‘attività fisica al centro della prevenzione medica. L’iniziativa, promossa dalla senatrice Daniela Sbrollini di Italia Viva e sostenuta da tutti i partiti nella X Commissione del Senato, propone di includere lo sport nelle prescrizioni mediche, rendendolo fiscalmente detraibile. Un approccio che riconosce finalmente l’attività fisica come un vero e proprio “farmaco” senza controindicazioni. Il cuore del disegno di legge è semplice: permettere alle famiglie di recuperare parte delle spese sostenute per le attività sportive tramite detrazioni fiscali sul modello 730. “Lo sport è un farmaco che fa bene a tutte le età”, afferma Sbrollini, “e questo disegno di legge intende facilitare l’accesso all’attività fisica, incentivando le persone a impegnarsi in pratiche salutari.”
Le statistiche attuali dipingono un quadro preoccupante: secondo l’Eurobarometro, il 45% degli europei non pratica mai sport e in Italia solo il 3% della popolazione si dedica regolarmente all’attività fisica, ben al di sotto della media europea. I costi di questa inattività sono elevati, sia in termini di salute che economici. Un rapporto dell’OMS e dell’OCSE evidenzia che un aumento dell’attività fisica a 150 minuti settimanali potrebbe evitare 11,5 milioni di nuovi casi di malattie non trasmissibili come il diabete di tipo 2 e oltre 400.000 casi di vari tumori entro il 2050, risparmiando miliardi in spese sanitarie.
In attesa dell’approvazione definitiva del nuovo disegno di legge, esistono già delle agevolazioni fiscali per le famiglie con figli tra i 5 e i 18 anni, che possono detrarre il 19% delle spese sostenute per attività sportive dilettantistiche, fino a un massimo di 210 euro per figlio. Tuttavia, queste detrazioni sono soggette a limiti di reddito e vincoli specifici sugli enti sportivi riconosciuti.
Se approvato, il disegno di legge di Sbrollini rappresenterebbe un passo avanti significativo nella promozione della salute pubblica in Italia. Un passo per il nostro paese che potrebbe avere un impatto duraturo sulla salute della popolazione e sui costi sanitari.
[c.v.]


