Come ti racconto le epoche di Trieste in dialetto. In viaggio nel tempo con Edda Vidiz

17.07.2024 – 07.43 – Un percorso storico, frammenti di folklore e trame dialettali. Per raccontare ancora la “sua” Trieste la scrittrice Edda Vidiz si riappropria degli elementi del cuore e porta in scena “L’Adriatico da Iulius Caesar a Ceco Bepe”, spettacolo targato Tredici Casade per la regia di Julian Sgherla e Myriam Cosotti, in programma il 19 luglio all’Auditorium del Museo “Revoltella” di via Diaz 27, con inizio alle 20 (ingresso libero).
Edda Vidiz, commediografa e cultrice della storia di Trieste, non rinuncia ad una narrazione agile, disegnata all’interno di un estemporaneo viaggio narrativo che racchiude epoche, personaggi, svolte ed episodi topici del vissuto storico locale. Ecco allora il focus sulla Tergeste romana e sui fasti asburgici, un viaggio ideato per andare a dialogare con Giulio Cesare, Carlo Magno, Maria Teresa e naturalmente Francesco Giuseppe, si, proprio Ceco Bepe. La filosofia dell’autrice è chiara quindi: “Se desideriamo avvicinare il mondo al fascino della nostra città – sostiene Edda Vidiz – quale miglior modo se non portare Trieste e i suoi abitanti di ogni epoca alla ribalta, facendoli parlare, gioire e soffrire?”

Lo spettacolo porta alla ribalta gli interpreti Myriam Cosotti, Alessandro Colombo, Ennio Ficiur e Julian Sgherla, la musica dal vivo è affidata a Corrado Gulin al pianoforte e Piero Zanon al violino, i movimenti scenici sono a cura di Carolina Bagnati.

Lo spettacolo del 19 luglio rientra nel cartellone del festival diffuso “Dove nasce l’Adriatico” prodotto dall’Associazione Tredici Casade, realizzato in collaborazione con il Comune di Trieste, il sostegno della regione Fvg e il contributo di ZKB Trieste Gorizia.

[f.c]

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