Golfo del mare Adriatico sotto la lente, spedizione internazionale TREC a Trieste

31.05.2024 – 07.01 – Quali sono le specie marine ‘sorvegliate speciali’ nell’alto mare Adriatico, a causa della vulnerabilità all’elevato inquinamento delle acque? La spedizione ‘Traversing European Coastlines‘ (TREC), una missione internazionale per lo studio degli ecosistemi costieri, sta analizzando in questi giorni a Trieste queste ‘selected model species‘: il polichete Platynereis dumerilii, anemoni, poriferi, vongole lucinidi e fanerogame marine. In particolare si vuole appurare la differenza genetica a confronto con simili campioni in altri luoghi del Mediterraneo e dell’Oceano Atlantico. Non è mancata un’analisi ‘in casa’ dell’OGS, con un campionamento notturno proprio presso il molo antistante il laboratorio della sede dei Filtri di Aurisina. L’obiettivo era analizzare la parte sessualmente riproduttiva di Platynereis dumerilii. Questo invertebrato, in un preciso periodo del ciclo lunare, migra di notte sulla superficie dell’acqua per riprodursi. Verranno, quindi, campionati sia la parte adulta che le larve per studiare sin dalla fase giovanile gli adattamenti genetici di questo animale ai cambiamenti ambientali.
L’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS di Trieste sta collaborando alle attività e, per tre settimane, ospiterà la spedizione TREC supportando le attività di studio dell’ecosistema del golfo di Trieste mettendo anche a disposizione le proprie infrastrutture di ricerca.
La spedizione è infatti partita nel 2023 dal porto di Roscoff in Francia e terminerà a metà del 2024, dopo aver raccolto campioni in 120 siti di 21 Paesi europei, combinando attività scientifiche a terra e in mare su una scala senza precedenti. In Italia, i primi campionamenti sono stati effettuati nella zona di Pisa e in quella di Napoli.

TREC è un progetto guidato dal Laboratorio Europeo di Biologia Molecolare (EMBL) per esplorare la biodiversità e l’adattabilità molecolare delle comunità microbiche e dei principali organismi selezionati lungo tutte le coste europee. La spedizione viene inoltre coordinata dalla Tara Ocean Foundation e dallo European Marine Biology Resource Centre (EMBRC). La scelta degli habitat costieri è stata fatta perché sono i più ricchi di biodiversità delle specie e spesso presentano anche i livelli di inquinamento più elevati.

“Combinando le competenze e le infrastrutture dell’EMBL e dei molteplici partner europei che, come l’OGS, collaborano alla riuscita della spedizione, TREC mira ad avviare una nuova era di esplorazione degli ecosistemi costieri per osservare e comprendere gli effetti dei cambiamenti ambientali su organismi e comunità, a livello cellulare e molecolare” ha comunicato una nota dell’OGS.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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