15.05.2024 – 10:46 – Un grave episodio di violenza urbana ha avuto luogo lunedì 6 maggio in largo Bonifacio a Trieste, dove una pattuglia del Nucleo Interventi Speciali (NIS) è stata chiamata ad intervenire. Intorno a mezzogiorno, un dipendente di un pubblico esercizio, visibilmente spaventato, ha segnalato un giovane che lanciava sedie dei dehors e colpiva le vetrine con pugni e calci. Gli agenti sono intervenuti immediatamente, riuscendo a calmare e allontanare il giovane, verificando che non avesse causato danni a persone o cose. Le testimonianze raccolte sul posto hanno rivelato che il giovane, noto per comportamenti simili quasi quotidiani, era presumibilmente in preda a una delusione amorosa. Circa mezz’ora dopo, il giovane è ricomparso seduto al tavolino di un locale vicino. Invitato nuovamente ad allontanarsi, ha assunto un atteggiamento provocatorio e violento, richiedendo l’intervento di ulteriori agenti del NIS e del Reparto Motorizzato per proteggere i numerosi cittadini presenti e contenere la sua aggressività.
Accompagnato alla caserma San Sebastiano, sono emersi numerosi precedenti di polizia per reati contro la persona e il patrimonio. Inoltre, era stato arrestato pochi giorni prima e rilasciato con l’obbligo di firma. Il Pubblico Ministero Cristina Bacer ha disposto l’arresto per violenza e minaccia a pubblico ufficiale, conducendo l’uomo in carcere.
Il Nucleo Contrasto Violenza, Stalking e Abusi della Polizia Locale ha avviato un’indagine per verificare se i comportamenti del giovane fossero collegati a una delusione amorosa e costituissero atti persecutori.
Venerdì 10 maggio, il personale del NIS ha rintracciato nuovamente il giovane, nei pressi di largo Bonifacio. Un controllo ha rivelato che aveva evaso gli arresti domiciliari, ai quali era stato sottoposto dopo l’udienza di convalida del precedente arresto. L’uomo è stato immediatamente arrestato per evasione e condotto nuovamente in carcere.
Le indagini del NCVAS hanno rintracciato la ex fidanzata dell’uomo, che ha formalizzato una querela per atti persecutori. Poche ore prima dell’ultimo arresto, la vittima aveva richiesto l’intervento della polizia poiché l’uomo l’aveva minacciata nei pressi della sua abitazione. Tuttavia, prima dell’arrivo degli agenti, era riuscito a far perdere le proprie tracce.
Le indagini in corso del Nucleo Contrasto Violenza, Stalking e Abusi della Polizia Locale mirano a chiarire ulteriormente la natura degli atti persecutori e a prevenire future violenze.
[c.v.]


