17.07.2023 – 11.32 – Considerato uno degli spettacoli più famosi e conosciuti a livello internazionale, nonché lo spettacolo più atteso dell’anno, “The Phantom of the Opera” è approdato per la prima volta in Italia, precisamente a Trieste. Il celebre musical composto da Andrew Lloyd Webber, basato sull’omonimo romanzo francese del 1910 scritto da Gaston Leroux, ha debuttato per la prima volta a Londra nel 1986 dove è rimasto in scena fino ad oggi. Da allora è stato visto da oltre 145 milioni di persone, in 183 città e 17 lingue, oltre ad aver ricevuto più di 70 importanti premi teatrali. Appresa l’inaspettata notizia dell’evento, il pubblico triestino – e non solo – è accorso immediatamente ad acquistare i posti migliori per godersi la performance al Politeama Rossetti.
Un evento imperdibile che ha visto protagonista l’attrice, cantautrice e ballerina Amelia Milo, interprete della bella soprano Christine Daaé, ballerina di un teatro d’opera nella Parigi di fine Ottocento, la quale diventa l’ossessione di un misterioso fantasma, un uomo mascherato che vive nei labirinti sotterranei del teatro. Quando scopre che Christine è legata sentimentalmente al visconte Raoul De Chagny, interpretato da Bradley Jaden, il Fantasma dell’Opera scatena la sua furia per vendicarsi. Compie allora un gesto folle: celebre è la scena del lampadario del teatro che va in frantumi.
È tornato a rivestire i panni del fantasma l’attore e cantante Ramin Kamirloo, che aveva già ricoperto il ruolo a Londra, in Corea e al venticinquesimo anniversario dello spettacolo alla Royal Albert Hall di Londra. L’attore aveva preso anche parte al film “Il Fantasma dell’Opera” del 2004, diretto dal regista hollywoodiano Joel Schumacher interpretando un ruolo minore.
Lo spettacolo, che sarà presentato anche a Milano al Teatro degli Arcimboldi dall’11 al 22 ottobre 2023, è approdato a Trieste lo scorso 4 luglio e ha replicato fino a ieri sera, 16 luglio. È stato prodotto da Broadway Italia in lingua inglese con orchestra dal vivo e con la regia di Federico Bellone. Due ore e mezza di pura magia che hanno ipnotizzano lo spettatore dall’inizio alla fine, trascinandolo in un’atmosfera volutamente cupa, complici anche le meravigliose affascinanti scenografie e i giochi di luce, nonché i celebri brani tra cui si cita “Think of me” e le indiscusse doti canore degli attori. A completare il tutto, gli splendidi e sfarzosi costumi dell’epoca.
Che dire? Senza ombra di dubbio un successo. Ne è la prova la standing ovation finale del pubblico.
[s.b.]


