Presentato in commissione comunale il nuovo regolamento sui dehors

11.04.2024 – 07.45 – Fruizione pedonale dei marciapiedi e delle aree pedonalizzate, rispetto norme di sicurezza, salvaguardia delle diverse funzioni economiche compresenti lungo le vie e tutela degli edifici di pregio. È quanto si propone il nuovo regolamento per l’occupazione di suolo pubblico (Osp) presentato ieri nella doppia commissione comunale dagli assessori Serena Tonel e Michele Babuder. Ai presidenti Massimo Codarin e Salvatore Porro (FdI) e ai consiglieri presenti è stato spiegato come, al termine del periodo straordinario iniziato nel periodo Covid, dal 2025 si tornerà a un regime ordinario di gestione degli spazi pubblici. «Nel frattempo – ha fatto sapere Babuder – il ministero il Ministero della Cultura ha fatto una ricognizione delle vie o delle piazze delle città italiane caratterizzati da vincoli di particolare interesse storico. Ecco che, in quelle circostanze, chi è proprietario di un locale con appendice all’esterno, dovrà presentare una nuova richiesta di autorizzazione al Comune che valuterà se il loro inserimento per sagoma, ingombro, caratteristiche e colori dei materiali sarà conforme al regolamento, il tutto senza la necessità di un passaggio autorizzativo dalla Soprintendenza».

Al di là delle circostanze straordinarie che, nel corso della pandemia, hanno comportato che in via del tutto eccezionale si allargassero le zone per l’occupazione del suolo pubblico, «i motivi per i quali andiamo a innovare il precedente regolamento derivano da criticità presenti già prima del periodo covid – ha aggiunto la vicesindaco Tonel -. Su tutte il fatto che in molti ormai usano il dehors lungo tutto l’anno e non solo nel periodo primaverile-estivo».con il nuovo regolamento «si è andati a inserire delle regole molto chiare per risolvere le zone contese fra pubblici esercizi, introducendo sanzioni per dare ordine e garantire la percorribilità e l’accessibilità delle strade da parte dei pedoni e dei disabili e delle uscite di sicurezza che sboccano sulla strada, garantendo al contempo il lavoro dei pubblici esercizi. I soggetti che vogliono continuare a occupare quegli spazi in deroga – ha concluso Tonel – devono chiedere una nuova autorizzazione». 

Nel dibattito che ne è seguito, Alberto Pasino (Pf) ha evidenziato come nel testo «non ci sia alcuna norma che disciplini il risarcimento dei danni. Non vorrei – ha aggiunto cil civico – che si lasciasse troppo spazio alla autoregolamentazione fra privati». 

Nei primi tre mesi del 2024 sono state rilevate 82 irregolarità – ha poi ricordato Tonel in risposta a domanda specifica del consigliere Kevin Nicolini (At) – a dimostrazione che i controlli si effettuavano anche con l’attuale regolamento». 

Secondo Paolo Altin (Pf) si tratta di un «lavoro pregevole e dettagliato, però crediamo che l’efficacia del regolamento dipenderà dal regime dei controlli e quello proposto nella bozza ci pare insufficiente, per questo presenteremo degli emendamenti con spirito costruttivo».

Botta e risposta, infine, fra Lorenzo Giorgi (Fi) e Valentina Repini (Pd), con il primo che ha ricordato che, all’opposizione, a una città turistica preferiva la città con la Ferriera di Servola ancora funzionante. Ferriera che – questa la risposta di Repini – garantiva però posti di lavoro che non possono essere convertiti nel settore turistico».

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