CONTE Election day in Friuli Venezia Giulia solo se Tondo si dimette

POLITICA Pressioni da parte di tutti gli schieramenti a Tondo per accorpare le elezioni regionali a quelle politiche.

20.11.2012 | 09.30 – Il Friuli Venezia Giulia si avvia verso l’election day, voluto sia dai partiti maggiori di centro-sinistra ( Pd in prima fila)  che da quelli di centro-destra che a gran voce chiedono a Tondo di portare la regione da lui governata ad elezioni regionali contemporanee a quelle nazionali. In questo periodo di austerità dove si cerca di ridurre al minimo le spese dell’amministrazione pubblica un risparmio di circa 2,6 milioni di euro è auspicato dai rappresentanti dei maggiori partiti politici.

Secondo il leader di Un’Altra Regione Franco Bandelli, anche lui candidato alla carica di governatore l’ unica strada percorribile è quella dell’election day: << La priorità in questo momento storico è contenere al massimo le spese della macchina pubblica, soprattutto quelle elettorali. Per questo chiediamo a Tondo di dimettersi subito e non nascondersi dietro il fatidico 3 gennaio data in cui la Camera dovrebbe approvare la riduzione dei consiglieri regionali da 59 a 49, in modo da accorpare politiche e regionali.

Un’Altra regione – continua Bandelli – propone di non modificare il numero di consiglieri regionali per mantenere la rappresentatività del territorio ma la prima cosa che faranno i propri eletti in regione è una proposta di legge per dimezzare del 50% gli stipendi dei consiglieri, abolire i vitalizi e dimezzare i rimborsi elettorali >>.

Tondo  pare che attenderà gennaio dove sarà possibile il voto per il rinnovo di un’aula regionale più “snella” per dimettersi subito dopo in modo da convocare le regionali e continuare quella politica attuata dal suo governo rivolta verso il risparmio e la tutela del denaro pubblico.

Dal fronte alleanze l’Udc del Friuli Venezia Giulia mantiene saldamente i piedi in due staffe, pronto a scegliere il cavallo vincente. I rappresentanti territoriali del partito di Casini incontreranno domani il presidente della Regione e candidato del Pdl, Renzo Tondo, in vista del voto nel 2013; ma in futuro incontreranno anche il candidato del Pd, Debora Serracchiani.

Mentre da Udine arriva l’apertura per un alleanza dal presidente della Camera Gianfranco Fini che non mette veti su un’eventuale accordo del Fli con Tondo. Sul progetto politico di Tondo, il Popolo del Fvg, Fini ha commentato dicendo «lo apprendo adesso, ma mi sembra che un progetto non sia mai un problema di sigle o di restyling, ma un problema di contenuti.

Sull’altro versante l’Italia dei Valori avrà il coordinamento regionale venerdì dal quale potranno uscire importanti riflessioni in tema di alleanze che si auspica in corsa con il Partito Democratico e Sel  per portare avanti temi importanti quali la sanità, le infrastrutture e il lavoro.

Denis Conte

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