24.01.2024 – 11.00 – Lo scrittore austriaco Christian Klinger, vincitore del premio Luitpolt-Stern-Förderungspreis e finalista all’Agatha-Christie-Krimipreis, presenterà a Trieste il romanzo ‘Gli innamorati di piazza Oberdan’ appena uscito per Bottega Errante Edizioni nella traduzione di Federico Scarpin. Molto noto a Vienna e negli ambienti letterari austriaci, Klinger è un grande appassionato della storia di Trieste, nella quale ha anche acquistato casa, dividendosi tra la capitale e il suo porto. L’autore è stato ‘scoperto’ in Italia grazie all’attività del Club Touristi Triestini, attraverso la prima Rassegna della letteratura austriaca contemporanea su Trieste e il Litorale, svoltasi al Caffè San Marco nel 2022. Nell’occasione il pubblico triestino aveva avuto modo di conoscere autori, come Klinger, che scrivono con successo di Trieste nei paesi germanofoni, ma senza essere conosciuti in Italia.
Il libro racconta in modo romanzato una storia molto familiare ai triestini, ma poco nota in Italia, ovvero quella di Pino Robusti, uno studente di Architettura fucilato il 6 aprile 1945 alla Risiera di San Sabba a Trieste, il solo campo di concentramento con forno crematorio in Italia. Fuori dalla Risiera, il padre Vittorio e la fidanzata Laura aspettano la sua liberazione e chiedono la grazia.
La narrazione combina fonti storiche e creatività narrativa, ricostruendo gli eventi di quei giorni attraverso le lettere originali che Pino Robusti scrisse dalla cella alla fidanzata e le testimonianze di chi conosceva i due innamorati che avevano in piazza Oberdan il loro punto d’incontro.
“Gli innamorati di piazza Oberdan” è un romanzo che collega le esperienze dei padri con quelle dei figli, gli avvenimenti della Seconda guerra mondiale con quelli della Grande Guerra e del periodo interbellico, il passaggio dall’Austria-Ungheria all’Italia e l’ascesa del fascismo a Trieste.
La prima presentazione avrà luogo sabato 27 gennaio alle 18 presso la Libreria Ubik Trieste. In dialogo con l’autore ci saranno il traduttore Federico Scarpin e la giornalista Vida Valencic. L’evento è parte delle attività del Trieste Film Festival e realizzato in collaborazione con il festival ‘Estensioni. Dentro le letterature di confine’.
[z.s.]


