17.01.2024 – 12.05 – Le spiagge di Trieste e del Friuli Venezia Giulia possono, con buona ragione, definirsi 2.0, completamente digitalizzate. Il dato, meno sorprendente di quanto appaia considerando la presenza della Trieste scientifica e di un forte turismo europeo, comunica che il 73% degli stabilimenti adopera un software gestionale e permette di pagare i servizi balneari online. A propria volta le imprese nel settore balneare in FVG sono 7100, con un aumento del 25% a confronto col 2014. Si tratta di un balzo in avanti massiccio, considerando come nel 202 solo il 6% degli stabilimenti adoperasse software gestionali, mentre oggigiorno sono la norma per un terzo degli stabilimenti.
A fare il resoconto è Spiagge.it, il portale di punta in Italia per la prenotazione di ombrelloni e la gestione degli stabilimenti balneari, con il suo Osservatorio Settore Balneare 2023 di Spiagge.it. I dati confermano come il settore stia vivendo una profonda fase di innovazione: tra il 2022 e il 2023 il canale digitale è cresciuto del 65%, e quest’anno il 21% degli stabilimenti ha registrato almeno una prenotazione online; inoltre, secondo le stime di Spiagge.it, il valore delle prenotazioni online è passato dai 5 milioni di euro del 2020 a 30-35 milioni di euro nel 2023.
Secondo l’Osservatorio, prenotare lettino e ombrellone tramite app o piattaforme online è un’abitudine sempre più diffusa sui lidi italiani e gradita anche ai turisti stranieri, che costituiscono il 22% del valore delle prenotazioni digitali a livello nazionale.
Esaminando i dati relativi al livello di digitalizzazione delle diverse regioni, emerge che il Friuli Venezia Giulia è la regione più digitalizzata, con oltre il 73% degli stabilimenti che adottano un software gestionale, consentendo la prenotazione e il pagamento dei servizi balneari online. Seguono il Veneto (39%) e, a breve distanza, la Puglia (30%), mentre nel Lazio (14%) e in Calabria (10%) la percentuale, pur restando a doppia cifra, diminuisce.
Anche per il futuro, le prospettive per gli stabilimenti “smart” sono estremamente positive: l’Osservatorio di Spiagge stima che entro la fine del 2025 il 50% degli stabilimenti utilizzerà un software SAAS per la gestione della spiaggia e che il Gross Booking Value gestito direttamente online raggiungerà i 100 milioni di euro, attraverso i canali gestiti dai gestori (siti internet, canali social, WhatsApp) e le piattaforme di prenotazione.
Nonostante l’incertezza attuale nel settore balneare, gli imprenditori continuano a investire in tecnologia, ha osservato Niccolò Para, co-fondatore di Spiagge.it. La spinta verso l’adozione di soluzioni digitali è motivata dalla necessità di semplificare e concentrare tutti gli aspetti gestionali dell’impresa, con l’obiettivo di risparmiare tempo e aumentare l’efficienza. La pandemia ha accelerato il processo di innovazione delle spiagge italiane, che ora è irreversibile, consentendo al settore di allinearsi con altre aree dell’industria turistica già impegnate nella trasformazione digitale. Ciò è evidente nell’espansione delle funzionalità offerte ai vacanzieri, che includono dalla prenotazione allo sharing dell’ombrellone, dall’acquisto in-app di assicurazioni contro il maltempo alla selezione di servizi accessori, e dalla prenotazione del pedalò all’ordine di bibite e bevande al bar.
[z.s.]


