08.01.2024 – 10.00 – La flora e la fauna di Trieste e del Friuli Venezia Giulia sta lentamente cambiando negli ultimi decenni, favorendo specie un tempo rinvenibili solo nelle zone meridionali o tropicali. Un efficace segnale di questo cambiamento (climatico) sono gli uccelli migratori.
Vi sono infatti sempre più specie esotiche che prediligono le lagune del Friuli Venezia Giulia quale luogo dove svernare. Le temperature sono sempre più alte, gli inverni tiepidi e lontani dal freddo d’un tempo; pertanto presso la laguna di Grado e Marano e alla foce dell’Isonzo si ritrovano uccelli esotici, alquanto inconsueti.
La causa, come osservava Tgr FVG intervistando lo scienziato Paolo Utmar, risiede nell’assenza di ghiaccio nelle aree di acqua molto basse, dove pescano molti uccelli. Il cambio nella frequenza e tipologia di specie è avvenuto dai primi anni del duemila. L’uccello più particolare, nell’ambito, è sicuramente il fenicottero rosa. Questi si è diffuso in maniera naturale, organica, mentre uccelli come l’Ibis sacro o l’usignolo giapponese provengono da precedenti proprietari umani. Vi sono inoltre uccelli che giungevano in Friuli Venezia Giulia dalle zone fredde; però essendo queste ormai ‘calde’ non hanno più ragione di spostarsi. Vi sono ad esempio, in FVG, molti meno corvi e anatre marine rispetto ad un tempo.
[z.s.]


