I fratelli Gregori, una storia che parte da Parenzo e arriva a Famiglia Cristiana

06.01.2023 – Da Parenzo a Milano, redazione del prestigioso settimanale paolino, Famiglia Cristiana. È la storia di due istriani, Nino e Silvio Gregori, che nel secondo dopoguerra hanno reso onore alle proprie origini. I fratelli Gregori, Nino (1925-2012) e Silvio (1927-2017), sono stati per cinquant’anni preziosi collaboratori di “Famiglia Cristiana”, di cui furono anche direttori artistici. Nati a Parenzo, in Istria, dopo aver completato gli studi artistici si trasferirono a Trieste, dove iniziarono a lavorare nei campi dell’illustrazione satirica e della grafica pubblicitaria, vincendo numerosi concorsi. Nel 1953 si trasferirono a Roma, dove per quindici anni curarono l’impaginazione di giornali e riviste. Dal 1956 iniziarono a collaborare per la Società San Paolo illustrando libri e periodici, lavoro che si intensificò nel 1967, anno in cui si stabilirono a Milano. Qui continuarono l’attività a loro più congeniale di pittori, illustrando con le loro tavole racconti, romanzi, servizi storici e copertine di “Famiglia Cristiana”. I due fratelli erano talmente affiatati da apporre ai loro lavori a quattro mani un’unica firma: Gregori.

A ricordare la figura di questi due figli dell’Istria sarà il prossimo 9 gennaio il Comitato milanese dell’Anvgd (Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia), nell’ambito dell’iniziativa “Milano è memoria” promossa dal Comune di Milano, a partire dalle ore 17.30 presso la Sala Pirelli del Consiglio Regionale della Lombardia. Sarà possibile seguire l’evento grazie alla diretta streaming sul canale YouTube dell’ANVGD Comitato di Milano.

L’evento è patrocinato dal Comune di Milano, dal Consiglio regionale della Lombardia, da Famiglia Cristiana in qualità di media partner, dalla Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati e dall’Associazione Italiani di Pola e dell’Istria – Libero Comune di Pola in Esilio. Nel corso egli anni, milioni di lettori hanno potuto apprezzare le loro opere che settimanalmente realizzavano per la popolare rivista cattolica che, negli anni Ottanta, era la testata più diffusa in Italia e al quarto posto tra quelle europee.

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