11.12.2023 – 11:06 – “Biciclette a mano nelle Piazze principali della città”. Questa l’ordinanza proposta dal sindaco di Trieste Dipiazza, ancora in fase di studio che prevederebbe l’obbligo da parte dei ciclisti di condurre a mano il proprio mezzo in piazza Unità, piazza della Borsa e piazza Verdi. Si tratta di luoghi centrali che non solo fungono da crocevia per turisti e residenti ma sono spesso frequentati anche da famiglie con bambini. L’idea di Dipiazza ha alla base la volontà di prevenire incidenti che possono mettere a repentaglio non solo la sicurezza ma anche la vita dei cittadini. Le piazze diventano, soprattutto nelle ore di punta, dei veri e propri spazi di socializzazione, con un’alta densità di persone che si muovono in tutte le direzioni. La presenza di ciclisti che attraversano queste folle può rappresentare un rischio sia per i pedoni ma anche per i ciclisti stessi che tra slalom e rallentamenti continui rischiano di perdere equilibrio e stabilità. Una proposta sostenuta dalla Maggioranza che appoggia la necessità di applicare ulteriori restrizioni nei luoghi centrali, tenendo in considerazione anche che proprio quest’anno sia stata messa in sicurezza la pista ciclabile sulle Rive, dove il tracciato si compone di due corsie ciclabili contigue con opposto senso di marcia.
Di un parere ben diverso è invece la FIAB (Federazione italiana ambiente e bicicletta) impersonata dalla presidentessa Tiziana Ugo, come riporta IlPiccolo, la quale dichiara che l’ordinanza è inutile poiché già presente il Codice della Strada che all’articolo 182, comma 4 scrive: “I ciclisti devono condurre il veicolo a mano quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni”, della stesa idea l’Opposizione. Quest’ultima infatti insieme alle argomentazioni della FIAB, enfatizza l’importanza di educare i ciclisti al rispetto delle regole esistenti anziché imporre un divieto.
Ma non finisce qui, chi è andato giù pesante è AdessoTrieste, che ha fatto della mobilità sostenibile il centro della sua campagna elettorale, pubblicando un post su FB che non lascia spazio a dubbi, invitando i cittadini a firmare l’appello proposto da FIAB e richiedendo al Consiglio Comunale di fare un sopralluogo: “Ma la Giunta Dipiazza adora le contraddizioni, e mentre afferma candidamente in Consiglio comunale, su esplicita nostra domanda, che intende vietare il transito delle bici nelle vaste aree pedonali di piazza Unità e piazza della Borsa, in viale D’Annunzio decide di fare l’ennesima ciclabile sul marciapiede. Un marciapiede dove ci sono locali e attività artigianali, passi carrabili, intersezioni stradali: un pericolo insomma sia per chi la dovrebbe passarci in bici, che per chi ci va a piedi. Eppure, è stata sempre l’Amministrazione Dipiazza ad approvare nel 2021 il Biciplan che prevede per la stessa tratta su Viale D’Annunzio due corsie monodirezionali su strada […]”
Tuttavia, la questione delicata delle biciclette e della sicurezza dei bambini nelle piazze affollate potrebbe comunque spingere molti cittadini, al di là delle Opposizioni e delle parti politiche, a sostenere l’ordinanza come un’azione diretta e immediata per mitigare rischi potenziali.
[c.v.]


