29.05.2023 – 13.48 – Sei mesi di lavori (180 giorni), un costo di 590mila euro, un cantiere svolto nelle ore notturne, due corsie di opposto senso di marcia. La ciclabile delle Rive si presenta, nel nuovo progetto del Comune di Trieste, estesa nella distanza e potenziata nella forma. Il nuovo itinerario, presentato lunedì 29 maggio, prevede una partenza dalla Stazione ferroviaria di piazza della Libertà, lo sviluppo affianco le Rive cittadine e infine la conclusione all’intersezione tra via Giulio Cesare, Passeggio Sant’Andrea e via di Campo Marzio. Secondo il Comune di Trieste ciò consentirà un veloce collegamento con la pista ciclabile ‘Campo Marzio – Orlandini’ e conseguentemente la pista ciclabile Cottur. Inoltre la nuova ciclabile dovrebbe servire efficacemente gli studenti universitari della Facoltà di Umanistica, presente in Androna Campo Marzio e via del Lazzaretto Vecchio.
Approfondendo maggiormente il tracciato, la pista prevede un camminamento interno delle Rive; pertanto nel tratto del lungomare una pista protetta, perchè collocata tra le aiuole dove vi è oggigiorno una frazione del marciapiede. Verranno modificati i parcheggi, ma – è stato rassicurato dalle autorità comunali – i numeri rimarranno simili a quelli odierni, senza particolari modifiche.
Nel caso delle Rive il tracciato si comporrà di due corsie ciclabili contigue con opposto senso di marcia; però la ciclabile non sarà uniforme, non mancheranno tratti ciclopedonali utilizzabili anche dai cittadini e bike lane operative anche per auto e motociclette. Una ciclabile pertanto ‘protetta’; ma solo in alcuni tratti. Verranno contestualmente ampliate alcune aiuole presso Riva III Novembre e, in questa zona, verrà inserita una panchina panoramica “ad andamento lineare”, simile a quelle già presenti in Piazza dell’Unità.
Per quanto concerne invece il tratto che da Riva del Mandracchio si sviluppa fino a via Ottaviano Augusto, considerato che le aree di marciapiede disponibili non sono sufficientemente ampie per ospitare una pista ciclabile bidirezionale in sede propria, il progetto prevede che il tracciato ciclabile si sviluppi lungo la strada, all’interno dell’area demaniale ora destinata a parcheggio a pagamento. La nuova psita ciclabile verrà delimitata, nelle zone stradali, con appositi dissuasori; invece nelle aree pedonali ci si limiterà alla segnaletica orizzontale e verticale.
Una ciclabile adeguata sulle Rive era stata una richiesta della cittadinanza da diversi anni; nel caso odierno però la motivazione per il nuovo tracciato viene addotta, dal Comune alla diffusione del cicloturismo locale, come sottolineato anche da Federalberghi, specie per gli “ulteriori sviluppi grazie al collegamento di Porto Vivo con l’altipiano carsico attraverso il progetto della cabinovia”.
Erano presenti, all’illustrazione del nuovo percorso, l’assessore alla Pianificazione territoriale Michele Babuder, il direttore del Servizio mobilità e traffico Andrea de Walderstein e i dirigenti e tecnici del Comune di Trieste.
[z.s.]


