ATER, rinasce lo stabile di via Piero della Francesca. A breve l’ascensore

31.10.2023 – 12.52 – Cinque alloggi ricostruiti ex novo, dei quali uno a disposizione per le persone con disabilità, il ripristino completo dei serramenti interni ed esterni e il rifacimento del piano seminterrato. È il primo, provvisorio, bilancio dello stabile ATER di via Piero della Francesca n. 4, oggetto di un recupero integrale ad opera dell’architetto Sergio Vesselli, grazie a una collaborazione tra il Comune di Trieste e ATER. Il recupero degli appartamenti, vuoti durante l’intervento, si inserisce a propria volta nel Progetto PINQuA, finanziato con fondi PNRR e, nel caso del rione di san Giovanni, volto al recupero del comprensorio, per il quale erano stati segnalati molteplici casi di disagio sociale e degrado, connessi all’assenza di infrastrutture e alla presenza di una piccola criminalità. Un ritratto pertanto di un recupero in corso di divenire, quello presentato oggi alla stampa in via Piero della Francesca.
Se i cinque alloggi, collocati sulla colonna di sinistra, sono stati tutti recuperati attraversamento un adeguamento agli standard abitativi attuali e all’abbattimento delle barriere architettoniche, il passo successivo consisterà nell’inserimento di un ascensore, collocato nella parte interna e naturalmente il rifacimento della facciata, degli spazi comuni e del portone di accesso. Vi sono tanti, piccoli, elementi nel recupero effettuato; in particolare l’aver inserito porte di ingresso anti intrusione, piastrelle anti sdrucciolo nei bagni e pareti con isolamento acustico.

L’Assessore ai Lavori pubblici e Grandi Opere Elisa Lodi ha ricordato che il recupero dello stabile ATER si inserisce all’interno del Progetto PINQuA che proseguirà, nel caso del rione, con la sistemazione non solo delle case, quanto dei giardini, delle strade, degli orti urbani e così via. Nel caso di via Piero della Francesca n. 4 l’intervento proseguirà con la sistemazione dell’ascensore, mentre è “in fase avanzata la casa delle associazioni”. Complessivamente un “progetto che andrà a riqualificare il rione”.

Il Presidente dell’ATER di Trieste Riccardo Novacco ha spiegato come il progetto complessivo preveda il recupero, entro marzo 2026, di sette immobili, dislocati anche tra via Tintoretto e via Caravaggio, all’insegna di una sinergia Comune-ATER ritenuta vincente. Un “mix intelligente” volto alla “riqualificazione del rione”.

Una delle toilette ristrutturata per i portatori di disabilità

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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