17.10.2023 – 17.30 – Ad annunciarlo è stato nelle scorse ore il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, informando il suo omologo sloveno Bostjan Poklukar che l’Italia ha deciso di attuare controlli temporanei alle frontiere con la Slovenia a causa del cambiamento della situazione in Europa e nel Medio Oriente. L’obiettivo è, ovviamente, quello di prevenire il terrorismo e la criminalità organizzata, come si legge in un comunicato inviato dal ministero degli interni italiano a quello sloveno. Poklukar, dal canto suo, ha sottolineato all’omologo italiano l’importanza della «temporaneità e proporzionalità di questa misura» chiedendo che le misure siano «proporzionate e amichevoli nei confronti dei nostri cittadini, in modo da non infrangere i legami culturali, di amicizia e familiare delle persone che vivono lungo il confine», come si legge nel comunicato stampa. I due ministri hanno inoltre convenuto che i vertici delle polizie dei due Paesi si incontreranno presto per decidere come e dove attuare la misura. La Slovenia, secondo informazioni non ufficiali rese note dalla Sta, implementerà controlli simili alle frontiere con Croazia e Ungheria.
La reintroduzione dei controlli delle frontiere con la Slovenia “verrà attuata dal 21 ottobre per un periodo di 10 giorni, prorogabili ai sensi del Regolamento Ue 2016/339. Le modalità di controllo saranno attuate in modo da garantire la proporzionalità della misura, adattate alla minaccia e calibrate per causare il minor impatto possibile sulla circolazione transfrontaliera e sul traffico merci. Ulteriori sviluppi della situazione ed efficacia delle misure verranno analizzati costantemente, nell’auspicio di un rapido ritorno alla piena libera circolazione”. Lo rende noto Palazzo Chigi. “Nelle valutazioni nazionali le misure di polizia attuali alla frontiera italo-slovena – si legge ancora nella nota del ministero dell’interno italiano – non risultano adeguate a garantire la sicurezza richiesta”. Lo scenario “è oggetto di approfondimento anche da parte del Comitato di analisi strategica anti-terrorismo istituito presso il ministero dell’Interno, e ha confermato la necessità di un ulteriore rafforzamento delle misure di prevenzione e controllo”.


