ECONOMIA Ieri è stata approvata la proposta dell’assessore Famulari

6.11.2012 | 12.35– Su proposta dell’assessore alle politiche sociali Laura Famulari (foto di repertorio), nel corso della riunione del 5 novembre, la giunta comunale ha approvato la delibera che consente a particolari categorie di cittadini (anziani non autosufficienti, disabili gravi, nuclei familiari con mutuo prima casa) di beneficiare di una parziale riduzione nel pagamento dell’Imu.
È stata così confermata la volontà di favorire interventi di natura economica a favore delle fasce della popolazione più deboli e/o a basso reddito, soprattutto in considerazione del perdurare della crisi economica.
La disciplina statale dell’Imu non aveva previsto infatti agevolazioni aggiuntive per situazioni particolari, quali ad esempio la presenza all’interno del nucleo familiare di persone anziane non autosufficienti o con disabilità grave/gravissima di età superiore ai 26 anni, o una condizione di disabilità grave/gravissima del proprietario stesso dell’immobile adibito ad abitazione principale, o ancora, la titolarità di un mutuo ipotecario sull’abitazione principale.
Nel dettaglio, i benefici riguardano: persone nel cui nucleo familiare sia dimorante abitualmente e residente anagraficamente un disabile in condizioni di handicap permanente grave; persone nel cui nucleo familiare sia dimorante abitualmente e residente anagraficamente una persona ultrasessantacinquenne non autosufficiente, con riconoscimento dell’invalidità civile al 100%; persone disabili, in condizioni di handicap permanente grave residenti anagraficamente in un alloggio di proprietà, qualora trattasi di abitazione principale.
Il contributo sarà rapportato al parametro Isee e sarà fino ad un massimo di euro 250 (con Isee da euro 0 a euro 7.500), fino ad un massimo di euro 200 (con Isee da euro 7.501 a euro 15.000), fino ad un massimo di euro 150 (con Isee da euro 15.001 a euro 30.000).
Analoghi benefici sono estesi anche a favore dei nuclei familiari titolari di mutuo ipotecario sull’abitazione principale, qualora non siano proprietari di altro immobile, con Isee in corso di validità – riferito al nucleo familiare – non superiore ad euro 30.000. Due i contribuiti previsti in questo caso: di euro 150 (con Isee da euro 0 a euro 15.000), di euro 100 (con Isee da 15.001 a euro 30.000).
Con l’adozione della delibera approvata viene impegnata la spesa complessiva di 200 mila euro.
Le modalità e la presentazione delle domande saranno seguite dall’Area promozione e protezione sociale del Comune di Trieste, che curerà l’istruttoria, verificherà il possesso dei requisiti e provvederà alla stesura di due elenchi per le due tipologie di intervento previste, che saranno pubblicati sul sito Web del Comune.
Qualora le risorse disponibili non dovessero essere sufficienti a coprire l’importo complessivo delle domande ammesse a contributo, gli importi saranno rideterminati proporzionalmente fra tutti i beneficiari. L’Amministrazione comunale si riserva inoltre la facoltà di rifinanziare la spesa per l’erogazione di ulteriori maggiori contributi, previa variazione di bilancio.
Questi benefici vanno ad aggiungersi alle agevolazioni Imu già previste che, come noto, sono: l’aliquota agevolata per l’abitazione principale stabilita nella misura dello 0,39%; la detrazione d’imposta ordinaria riconosciuta per l’abitazione principale pari ad euro 200; le ulteriori detrazioni per i figli di età inferiore ai 26 anni conviventi, pari ad euro 50 per ogni figlio.
Emanuele Esposito
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