16.08.2023 – 13:45 – Lo scorso 21 Luglio il Comune di Trieste ha avviato presso lo stagno di Contovello un intervento di recupero e risanamento della medesima area naturale. I lavori sono stati avviati nell’ambito del piano comunale per il benessere del verde pubblico e sono propedeutici al risanamento di uno storico ambiente acquatico dell’Altipiano Carsico Triestino oggi rappresentato da una piccola sorgiva e da acque meteoriche trattenute da un substrato di arenaria che un tempo fu utilizzato dalle popolazioni locali come fonte d’acqua primaria. Nel corso delle epoche lo stagno ha perso anno dopo anno le sue caratteristiche di naturalità carsica trasformandosi da riserva idrica a rifugio per animali selvatici e successivamente specie non autoctone inseriti dagli esseri umani come testuggini americane e pesci rossi liberati dagli acquari. Come annunciato in fase di partenza dei lavori dall’Assessore all’Urbanistica, Michele Babuder, l’intervento nasce con lo scopo di ripristinare l’ecosistema naturale e la biodiversità del luogo nel rispetto delle specie che vivono in sintonia con tale ambiente acquatico. Nel processo di risanamento sono impegnati oltre agli uffici tecnici municipali anche quelli dell’Ente Tutela Patrimonio Ittico della Regione Friuli Venezia Giulia, del Servizio Biodiversità FVG, l’Ente Nazionale Protezione Animali e la ditta Italspurghi. L’importo complessivo della spesa prevista per il progetto ammonta a 60.000 € di cui 37.000 per lo smaltimento e l’analisi dei fanghi.
Purtroppo, la bonifica è ferma da ormai più di una settimana in quanto lo scorso 9 agosto, un fotografo intento a scattare alcune immagini per un quotidiano locale, ha rinvenuto nel fango due bossoli di proiettili ed una maschera antigas. Avvisate le autorità competenti, il Comune ha provveduto a sospendere temporaneamente i lavori in attesa di ulteriori aggiornamenti sulle indagini eseguite dalle Forze dell’Ordine e sulle modalità di intervento da adottare per procedere con l’intervento in totale tranquillità. Ed è proprio a causa di questo motivo che, secondo quanto emerso dall’incontro tecnico con uffici ed ingegneri svoltosi lo scorso 14 agosto, si è ritenuto necessario potenziare il piano di sicurezza prima di procedere con il riavvio dei lavori. L’Assessore Babuder ha precisato che il Comune attualmente non è chiamato a compiere una bonifica bellica ma semplicemente a definire con i soggetti competenti una procedura di rafforzamento della sicurezza del cantiere. Il Municipio, analizzerà quindi nei prossimi giorni la situazione definendo in seguito l’iter migliore per procedere al completamento dell’asportazione dei fanghi adottando tutte le precauzioni necessarie. Attualmente, va precisato, la fase di asporto è terminata ed ora dovrebbe avere inizio quella di trasferimento e smaltimento. L’impresa incaricata sarà quindi affiancata da un esperto competente nella gestione di casi delicati come questo. Ad ogni modo, visto l’attuale periodo dell’anno e la conseguente irreperibilità di tutte le figure necessarie per la ripresa dei lavori in loco, la bonifica non ripartirà prima di una settimana.


