04.07.2023 – 09.36 – Studiare le malattie rare con l’ausilio dell’intelligenza artificiale. È quanto si propone la Regione Friuli Venezia Giulia, con uno stanziamento destinato al Centro di coordinamento regionale delle malattie rare. Si tratta, scendendo nello specifico, di due progetti avviati a inizio maggio 2023, con una durata triennale. La collaborazione tra l’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale (AsuFc), l’Università degli studi di Udine (UniUd), Area Science Park e la Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa), ha lo scopo di verificare utilizzi utili dell’Intelligenza Artificiale nel settore biomedico, nei modelli di previsione, nella medicina di precisione e nella telemedicina.
Il primo progetto riguarda il supporto alla diagnosi di Malattie rare (Mr): tramite l’IA, abbrevieranno il percorso per la loro diagnosi con l’applicazione di tecnologie digitali avanzate; saranno sviluppati nuovi strumenti a supporto della diagnosi di Mr.
Il secondo progetto è relativo alla valutazione automatica delle immagini diagnostiche tramite l’IA: sarà sfruttata la capacità degli algoritmi di elaborare, identificare e classificare eventuali anomalie o lesioni a supporto degli operatori in ambito diagnostico.
Il (doppio) progetto si avvarrà di un supercomputer inserito in un Data Center di nuova generazione, per creare un centro specializzato per lo sviluppo e l’esecuzione di algoritmi di machine e deep learning che possa essere uno strumento, unico a livello regionale, in grado di permettere l’elaborazione in tempo reale di complessi algoritmi di apprendimento automatico di tipo supervisionato e non supervisionato. Il Data Center, collocato nell’ateneo friulano, sarà un sistema distribuito di calcolo con numerosi server dotati di più Gpu progettati per l’esecuzione di task complessi.
La visionarietà del progetto e la sua carica innovativa evidenzia involontariamente il paradosso della sanità regionale che, a fronte di punte di eccellenza, soffre però una carenza di personale e risorse ad un livello cittadino, a livello di tempi di attesa per interventi e visite.
Erano presenti alla presentazione del progetto il responsabile scientifico Maurizio Scarpa, direttore del Centro di coordinamento regionale delle malattie rare; il direttore generale dell’AsuFc, Denis Caporale; il rettore dell’ateneo friulano, Roberto Pinton; il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro; il direttore della Sissa di Trieste, Andrea Romanino; la presidente di Area Science Park Caterina Petrillo.
[z.s.]


